Governo: Gentiloni, conferenza stampa di fine anno. Lotta alla povertà, sicurezza, riforme “da proseguire” e voucher

Economia e lavoro, Mezzogiorno, sicurezza. Ricostruzione post-terremoto, Mps, nuova legge elettorale, migrazioni, politica estera. Sono alcuni fra i numerosi temi che ha affrontato Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio dei ministri da sole due settimane, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Sono stati 15 giorni molto impegnativi e per me anche entusiasmanti”, ha detto Gentiloni, ricordando il lavoro svolto dal governo Renzi, con “numerosi risultati” e facendo cenno alle “riforme da portare avanti”. Particolarmente delicato il passaggio sui temi sociali, con la lotta alla povertà e l’indigenza da affrontare anche mediante il “fondo” ad hoc in itinere da mesi. Sulla sicurezza: “Non esistono Paesi non a rischio di terrorismo”, ma semmai occorre una risposta forte e coesa. “La radicalizzazione avviene in casa nostra, nelle nostre carceri, nei nostri quartieri”, ha osservato il premier, “e questo è all’origine di molti attentati”. Ancora a proposito del governo degli ultimi due anni: “È cresciuto il lavoro stabile, abbiamo ridotto le tasse, l’Italia ha più diritti e maggiore ascolto a livello internazionale”. Sui voucher: “Non sono il virus che semina il lavoro nero, ma bisogna correggere gli abusi”.

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