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Portogallo: medici cattolici contro l’eutanasia. “No alla cultura della morte”

L’Associazione dei Medici cattolici portoghesi (Amcp) ha definito la discus-sione sulla legalizzazione dell’eutanasia, in corso nel Paese, “un segnale della perdita di significato della vita umana”. “La società civile non può e non deve consentire che, in nome di un’illusoria autonomia e di una distorta nozione di libertà (che conduce all’individualismo egoista e all’indifferenza nei confronti del prossimo), diventi lecito ciò che è proibito, generando in tal modo un’autentica cultura della morte”, si legge in un documento informativo inviato alla stampa. La presa di posizione ufficiale dei medici portoghesi costituisce una reazione al primo caso di eutanasia infantile avvenuto in Belgio, e risponde più direttamente alla “petizione per il diritto a morire con dignità” presentata in Parlamento dal partito “Bloco de Esquerda”, sostenuta da ottomila cittadini firmatari. L’associazione ricorda anche l’opinione già espressa nell’ottobre scorso dall’Ordine dei Medici, nella quale si dichiarava “il ripudio dell’eutanasia, quale pratica che pregiudica la dignità della vita umana, e della stessa professione medica nella propria peculiare missione, che è quella di preoccuparsi della salute delle persone”. Infine, il testo dell’Amcp, evidenzia le implicazioni legislative circa la legalizzazione del suicidio assistito: “Qualunque legge che […] costituisse un attentato di qualsiasi genere contro la vita, porterebbe lo Stato a negare le funzioni di difesa e di protezione delle persone”.

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