Crocifisso in aula Regione Puglia: Damascelli (Fi), “non volevo polemiche, crocifisso simbolo di valori alti e universali”

E’ stato appeso il crocifisso nell’aula consiliare della Regione Puglia. L’assemblea aveva votato, con 24 voti a favore, 14 contrari e due astenuti, lo scorso 25 ottobre sollevando non poche polemiche. A poco più di una settimana da quella decisione qualche malumore resta. La discussione riporta a quella di una decina d’anni fa quando tutti si scatenarono contro l’affissione del crocifisso nelle scuole. Ma per Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia e promotore della mozione, resta l’importanza della sua presenza in aula: “Non volevo si creasse un caso, l’ho fatto in buona fede. Quello è un simbolo non solo religioso – dice Damascelli – che comunque non lede il senso di laicità dello Stato, ma è metafora universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la Persona. È un momento dall’importante valore simbolico, in cui la politica riconosce la preminenza di valori alti, in cui il mondo civile si ritrova, a prescindere da ogni confessionalismo”. Inoltre, in via informale, Damascelli ha chiesto al vescovo di Bari, monsignor Francesco Cacucci, la possibilità di ricevere in dono un crocifisso di valore artistico e storico. In attesa della risposta del vescovo, oggi nell’aula è stato affisso un crocifisso “nuovo”. “Esporre il crocifisso – conclude – è per una laicità ‘positiva’, per citare Benedetto XVI: lontana tanto da ogni anacronistica deviazione confessionale, quanto da un laicismo di stampo sterilmente anti-cristiano e anti-clericale”.

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