Diocesi: Taranto, un volume per i cinque anni dell’arrivo dell’arcivescovo Santoro

Era il 21 novembre 2011. Papa Benedetto XVI nominava monsignor Filippo Santoro, nuovo arcivescovo della diocesi di Taranto. Ieri sera la comunità ionica ha voluto festeggiare i cinque anni da quel momento in un incontro in episcopio. L’occasione è stata propizia per presentare una pubblicazione che raccoglie questi primi anni di guida pastorale di Santoro, a cura di don Andrea Casarano. Omelie, conferenze, meditazioni, relazioni, interviste ed articoli, comunicati, dichiarazioni e note di Santoro, che delineano i cambiamenti e le novità portate dal vescovo. Tutto raccolto in un volume di poco meno di 500 pagine, donato gratuitamente a tutti i fedeli ed intitolato con il motto del cammino pastorale di monsignor Santoro: “Verbum caro factum” che dal latino significa “E il verbo si fece carne” ad indicare le linee guida di Santoro: predicazione che sposa l’azione. “Quando arrivai a Taranto – ha commentato l’arcivescovo a conclusione dell’incontro in cui sono stati delineati i tratti del suo agire pastorale – mi colpì l’accoglienza del clero e della gente e pregando sulla tomba di san Cataldo, patrono della città, ripensai a quel bambino di Carbonara, una frazione di Bari, che con la sua biciclettina se ne andava in giro per il paese. Mai avrebbe immaginato di diventare il successore di un santo. C’è qualcosa di più grande, che ci trascende, un disegno che non dipende da noi. Io l’ho visto sulla mia vita. E Cristo lo si incontra facendosi ferire, provocare dalla realtà. È quella la verifica della nostra fede. Ogni cosa che ci accade non è fatta per schiacciarci ma per dirci qualcosa. Questo è quello su cui oggi voglio portarvi a riflettere. E vi ringrazio. Perché questa comunità, questa diocesi, la nostra, in mezzo alle tribolazioni ha un cuore palpitante”.

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