Referendum costituzionale: Tosello (“Nuova Scintilla”), “approvare la riforma non provocherà una dittatura e bocciarla non sarà la fine del mondo”

“Approvare la riforma non provocherà una dittatura e bocciarla non sarà la fine del mondo”. Lo afferma Vincenzo Tosello, direttore di “Nuova Scintilla”, settimanale diocesano di Chioggia, nell’editoriale dedicato al referendum costituzionale del 4 dicembre. “Il perno della questione – ricorda il direttore – è se approvare o bocciare la legge costituzionale n. 88 del 15 aprile 2016 che intende superare ‘il bicameralismo paritario’, ridurre ‘il numero dei parlamentari’, contenere ‘il costo di funzionamento delle istituzioni’, sopprimere ‘il Cnel’, rivedere ‘il Titolo V della parte II della Costituzione’ sul rapporto Stato-Regioni”. “Ce ne sarebbe abbastanza per raccogliere il consenso entusiasta della stragrande maggioranza dei cittadini e della quasi totalità dei partiti”, osserva Tosello, mentre “invece, al fronte del ‘sì’ che continua a proclamare le sue ragioni, si contrappone duramente un fronte del ‘no’ che, a quanto pare, ha anch’esso ragioni da vendere”. Oltre alle questioni di merito, il direttore sottolinea che “c’è la questione dell’attuale governo: quelli del sì temono che cadrebbe precipitando il Paese in un dannosissimo periodo di incertezza ad ogni livello; quelli del no dicono che teoricamente il governo non c’entra e può continuare, ma di fatto s’impegnano con tutte le forze per farlo finalmente cadere”. Secondo Tosello è questo “il vero obiettivo della gran parte o della totalità del variegato fronte del no”. “Ma se l’obiettivo del ‘no’ è la testa di Renzi chi ne ha apprezzato l’impegno lo premierà con il ‘sì’; se l’obiettivo del ‘sì’ è la Riforma, quelli del ‘no’ dovrebbero dirci quando e come ce ne sarà un’altra”, conclude.

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