Papa ad Avvenire: Naso (Fcei), “mette l’ecumenismo nei punti forti del suo pontificato”

“Esce un papa Francesco impegnato nel cammino ecumenico, che mette il tema dell’ecumenismo nei punti forti del suo pontificato”. A parlare dell’intervista rilasciata oggi da papa Francesco ad Avvenire è Paolo Naso, della Commissione studi della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. “Un ecumenismo – aggiunge – che non ha velocità diverse nei confronti di ortodossi, anglicani o evangelici nel loro complesso. Un economismo quindi che marcia nella stessa velocità”. Riguardo al passaggio sul servizio ecumenico alla carità, Naso osserva: “Sta diventando un’urgenza. Noto con piacere che non c’è discorso del Papa che non assuma il tema dei rifugiati come terreno di verifica primario di quello che può essere un buon ecumenismo”. Carità e dialogo teologico sono “i due polmoni dell’ecumenismo. Non è dato respirare con un polmone senza l’altro. L’ecumenismo della carità senza un ecumenismo che ci riconduce alla radice comune della nostra fede è pragmatismo, e un ecumenismo che sia soltanto teoria rimanda ad una fede monca che non sa seminare e non sa raccogliere i frutti di quello che vuole predicare . Al tempo stesso da questa intervista emerge una idea forte del Concilio, con la modestia di chi dice che non sta aprendo una nuova stagione ecumenica ma si sta mettendo sulla scia di quello che il Concilio dice”. È un pensiero “condivisibile e fecondo di grandi sviluppi”.

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