Cardinale Tagle: a incontro Civiltà cattolica, “voglio custodire la Parola del Signore e san Giuseppe mi indica la strada”

Il centurione sotto la croce è il personaggio nel quale si identifica di più il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas internationalis. Intervenuto questo pomeriggio a un incontro presso la sede de “La Civiltà Cattolica”, il porporato filippino ha spiegato: “È un romano, per me è un modello di contemplazione perché dall’arresto fino alla morte di Gesù gli è stato vicino. Quello che è iniziato come un compito, piano piano, guardando Gesù, lo ha portato a concludere: ‘questo uomo è innocente, è veramente il Figlio di Dio’. Tutti noi abbiano sperimentato la fatica della contemplazione però quando mi sento la fatica della preghiera mi ricordo il centurione; fissare gli occhi al Signore con pazienza e alla fine in un modo misterioso, la grazia. Una conversione di cui io ho molto bisogno”. Il santo preferito di Tagle è invece san Giuseppe perché “è un santo silenzioso, un uomo ordinario, lavoratore, fidanzato, il cui progetto di vita viene interrotto da questo intervento dall’alto. È un uomo giusto, ma anche di fede profonda. Nessuna sua parola è preservata nella Bibbia, però lui ha preservato in sé la Parola del Signore”. “Io – conclude Tagle – voglio custodire la Parola del Signore e san Giuseppe mi indica la strada”.

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