Vademecum privacy: Azzolini (Genitori insieme), “Ottimo strumento ma servono corsi per educare genitori e insegnanti”

“Il vademecum rappresenta un ottimo strumento per contrastare i rischi del web ma a genitori e insegnanti servono comunque corsi di formazione per guidare i ragazzi ed evitare che si ripetano tragedie come è già accaduto in passato”. Ad affermarlo è Fabrizio Azzolini, presidente della Associazione nazionale genitori insieme onlus, in merito al vademecum che il Garante della privacy ha inviato a tutte le scuole perché genitori, studenti e insegnanti, discutano del trattamento dei dati personali all’interno delle mura scolastiche e tramite l’uso delle nuove tecnologie. Nel libretto di 40 pagine c’è una parte dedicata al sexting e al cyberbullismo. Fenomeni che interessano la maggior parte dei ragazzi anche in età pre-adolescenziale. “Le regole contenute – prosegue Azzolini – se fossero state applicate da tutti gli educatori avrebbero salvato le vittime che piangiamo per non aver difeso nel modo giusto o per tempo. Tutti abbiamo delle colpe, adoperiamo infatti strumenti di cui non conosciamo la portata – aggiunge il presidente – ed è per questo che oltre al vademecum, invito il Garante e il ministero dell’Istruzione a perseverare con i corsi di formazione per genitori e insegnati che spesso non sanno come usare gli strumenti di comunicazione preferiti dai ragazzi e come gestire le situazioni di disagio. Si può fare molto parlando attraverso il linguaggio dei giovani. La nostra Associazione lo ha fatto ad esempio tramite il cortometraggio ‘Vorrei essere Belen’, scelto come buona pratica dalla presidenza della Repubblica e dal Miur contro il bullismo e presentato in Senato lo scorso 25 ottobre, e lo fa mediante i corsi di formazione gestiti da specialisti ed esperti pedagogisti nelle scuole”.

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