Il Vangelo e gli italiani: ricerca Censis, “l’80% non lo legge praticamente mai”

“Circa l’80% degli italiani non ha dimestichezza col Vangelo”. Così il curatore, Giulio De Rita, ha sintetizzato i risultati del rapporto-ricerca del Censis “Il Vangelo secondo gli italiani”, presentata oggi a Roma presso la sede del Censis contestualmente all’opera “Vangeli nella cultura e nell’arte”,” un’edizione di pregio a tiratura limitata dei Vangeli, realizzata dalla casa editrice Utet. “Quasi il 70% degli italiani possiede una copia del Vangelo – tutti ce l’abbiamo nello scaffale di casa – ma di questi il 51% non lo apre mai”. Se si somma questa percentuale al 30% degli italiani che non possiede una copia del Vangelo, si arriva al dato dell’80%: ciò significa che il 20% degli italiani non legge mai il Vangelo, e tra questi “un 33% frequenta la Chiesa: ciò vuol dire che circa un terzo di coloro che frequentano la Chiesa non lo conosce”, ha sottolineato De Rita. Solo il 21% degli italiani, tuttavia, si mostra distaccato nei confronti del Vangelo,: il 79% lo considera una parte importante del suo patrimonio culturale e spirituale, ma poi il 44% non sa quanti sono gli evangelisti. In compenso, “il 78% degli italiani sa che l’Ave Maria non è contenuta del Vangelo”, ha fatto notare De Rita, segno che “c’è un analfabetismo concettuale ”legato al Vangelo. Solo il 20% degli italiani è in grado infatti di citarne un versetto, ma il 66% ha in mente un’immagine del Vangelo: “Segno che abbiamo assimilato una cultura dell’immagine, più che della parola: abbiamo una memoria evocativa, non intellettuale”. Il fatto che gli italiani abbiano un “atteggiamento devozionale” nei confronti del Vangelo è provato anche dal fatto che solo l’11% non sa citare a memoria il nome di un evangelista.

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