Salute: Fatebenefratelli Brescia, oggi un convegno sulle malattie neurodegenerative con don Arice (Cei)

La Chiesa italiana istituisce un tavolo per la psichiatria, allo scopo di “attivare spazi di riflessione e di confronto, iniziative informative e formative, nonché possibili iniziative operative”. Lo riporta un comunicato diffuso oggi dall’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, che parla dell’annuncio dato dal direttore della pastorale della salute della Cei, don Carmine Arice, nell’ambito del convegno europeo di pastorale della salute, promosso dai Fatebenefratelli in occasione del XX anniversario dell’Irccs e dedicato alle malattie neurodegenerative. Il sacerdote, si legge nel comunicato del Fatebenefratelli, ha puntualizzato che il gruppo di lavoro, che attualmente è coordinato dagli psichiatri Giovanni Battista Tura e Tonino Cantelmi, sarà un organismo composto da professionisti e si porrà l’obiettivo, recita il documento istitutivo, “di dare alla dimensione della malattia psichica una lettura che vada oltre la convenzionale prospettiva nosografia e tecnica” e che “recuperi la sua essenza primaria, vale a dire l’impatto di tutta la persona con una esperienza che lo pervade in tutte le proprie espressioni”. L’esigenza di un gruppo di lavoro emerge da un’analisi che evidenzia un deficit, che al convegno europeo è stato evidenziato da tutti i relatori e che investe la stessa comunità ecclesiale, come ha ammesso anche il superiore provinciale dei Fatebenefratelli, Massimo Villa e come ha puntualizzato lo stesso Arice: “È necessario superare l’abitudine alla denuncia e alle statistiche, dobbiamo dare carne agli slogan, perché, come dice la Evangeii Gaudium, la realtà è più importante dell’idea e non basta affermare che la diversità è una sfida, bisogna cogliere questa sfida”.

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