Bullismo: presentato al Senato il cortometraggio “Vorrei essere Belen”

“Uniti contro il bullismo” è il titolo dell’iniziativa che alcuni rappresentanti delle Istituzioni, dell’Università e delle associazioni hanno scelto per l’incontro che questa mattina si è tenuto presso la sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama con l’obiettivo di invitare alla riflessione sulle conseguenze causate dal fenomeno e da ogni forma di discriminazione per far emergere la necessità di collaborazione. “Da oggi – ha dichiarato la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del ddl sul cyberbullismo – riparte la terza lettura in Senato della legge senza la dicitura ‘per i minori’, eliminata nel passaggio alla Camera. Spero che torni e che, per una volta, il legislatore pensi in primo luogo ai ragazzi perché è a loro che la norma è indirizzata”.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il cortometraggio “Vorrei essere Belen”, prodotto da Cinema Casting, con la regia e la sceneggiatura di Fausto Petronzio. Patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, il filmato è stato scelto come buona pratica dalla Presidenza della Repubblica, dallo stesso Miur e dal Fonags, il Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola. In poco meno di 13 minuti, l’opera unisce serietà e leggerezza per trasmettere unmessaggio positivo a chi si sente vittima di prevaricazioni. Il cast è formato da ragazzi, molti non professionisti, e da due eccezionali testimonial, l’attrice Fioretta Mari e il cabarettista e attore Antonio Fiorillo, presenti nella sala Nassirya.

Sempre durante la giornata è stata annunciata la nascita dell’Associazione Genitori insieme, nuovo soggetto rappresentante delle famiglie e interlocutore di scuole e istituzioni, di cui è presidente Fabrizio Azzolini, già ambasciatore del progetto “Vorrei essere Belen. “L’Associazione – ha spiegato Azzolini – vuole ragionare insieme ai genitori con il gergo dei ragazzi. Sempre di più riceviamo richieste di mediazione perché tanti genitori si sentono poco ascoltati anche se rileviamo che in molti casi non c’è l’ascolto necessario neppure da parte dei genitori”.  Presente alla conferenza, in rappresentanza del ministero dell’Istruzione, Giuseppe Pierro della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione: “Invito il Fonags – ha detto – a lavorare con i genitori perché, anche se la scuola e le istituzioni fanno tante iniziative, se poi a casa non c’è collaborazione, gli sforzi rischiano di risultare vani. Un ringraziamento particolare sento di doverlo al mondo dello spettacolo con cui faremo presto una campagna di sensibilizzazione per dire no al bullismo”.

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