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Colombia: al via i colloqui di pace tra Governo e Eln. Sostegno da Chiesa e Sant’Egidio

Mentre si attende di sapere come procederanno le nuove trattative con il gruppo guerrigliero delle Farc dopo la vittoria del no al referendum sul trattato di pace, in Colombia parte ufficialmente il processo di pace con l’altro gruppo, l’Esercito di liberazione nazionale. Com’era stato preannunciato dal Sir nei giorni scorsi, si sono infatti ritrovati a Caracas i rappresentanti del Governo e i capi dell’Eln. A margine, c’erano anche le delegazioni della Conferenza episcopale colombiana e della Comunità di Sant’Egidio, che si sono fatti parte attiva per sbloccare la situazione. Le delegazioni si installeranno ufficialmente a Quito, capitale dell’Ecuador e sede delle trattative, il 27 ottobre, mentre i colloqui inizieranno il 4 novembre. Paesi garanti del tavolo di pace saranno la Norvegia, il Cile, Cuba e il Brasile. Nel dare l’annuncio il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, neo premio Nobel per la Pace, ha messo in evidenza che l’Eln ha liberato i prigionieri che deteneva, gesto ritenuto necessario per dare corso ai colloqui. L’Eln conta attualmente un numero inferiore di uomini in armi rispetto alle Farc (1.450 rispetto ai circa 7mila del principale gruppo della guerriglia), ma gode di un maggior radicamento sociale.

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