Giornali Fisc: in attesa del Convegno di Firenze

“Continuare a seguire con slancio rinnovato la parola di Gesù oggi”. È questo incoraggiamento che i giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, si aspettano dal Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. “Il prossimo convegno ecclesiale di Firenze, dedicato appunto al nuovo umanesimo, non sarà un appuntamento filosofico e teologico solo per ‘addetti ai lavori’, ma vuol essere invece un aiuto, un sostegno alla ricostruzione di questo terreno comune dove potersi incontrare”, ma “bisognerà fare la fatica, tutti insieme, di definire alcune minime coordinate antropologiche comuni: un nuovo minimo comun denominatore per tutti, a partire dalla domanda: ‘Chi è l’uomo’”, sottolinea sulle pagine della Settimana (Livorno) il vescovo, monsignor Simone Giusti. “Ci auguriamo che abbia un buon impatto anche nella cultura e nella sensibilità dell’intera nazione e non solo tra gli ‘addetti’, credenti e/o praticanti”, è l’auspicio di Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia). “L’annuncio di Gesù Cristo è la prima sorgente di una proposta alternativa al tran tran della vita quotidiana per poter aprirsi a quel ‘magis’ (di più) che solo Gesù, il Figlio di Dio e dell’uomo, può imprimere alla storia umana”, scrive Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche). La Voce dei Berici (Vicenza) fa notare: “Il Convegno non intende disegnare in astratto i termini di un nuovo umanesimo, quanto ascoltare in proposito l’esperienza della fede cristiana viva nelle diocesi italiane”. Secondo Diego Andreatta, direttore di Vita Trentina (Trento), “tutto deve partire dall’apertura sincera a Gesù di Nazareth, buona notizia nella storia umana narrata da Bergoglio nella sua Evangelii Gaudium; dall’incontro con Lui, personale e comunitario, può scaturire una Chiesa non più giudicante e centrata su se stessa, ma disposta a spendersi con gli uomini del nostro tempo, ascoltandoli e andandoli a incontrare laddove sono, anche nelle periferie non geografiche. Eccolo, l’umanesimo rinnovato che pure nell’epoca dei social media passa da gesti e azioni concrete, si fa pane quotidiano, atteggiamento mai superiore, sempre misericordioso”. Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) scrive: “L’intera Chiesa italiana è chiamata a compiere una profonda riflessione sullo smarrimento dell’uomo contemporaneo che vive una singolare crisi, frutto di una società secolarizzata e irresponsabilmente globalizzata”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori