CONGO: SENTENZA CPI SU ARRUOLAMENTO BAMBINI SOLDATO, ESULTANO LE ORGANIZZAZIONI

La condanna per crimini di guerra da parte della Corte penale internazionale (Cpi) di Thomas Lubanga, ex leader di una milizia armata della Repubblica democratica del Congo, per aver arruolato bambini soldato è stata accolta con grande entusiasmo da parte delle organizzazioni che lavorano in difesa dei diritti dell’infanzia. La sentenza, emessa ieri all’Aja, condanna Lubanga, 51 anni, per aver arruolato i minori durante i cinque anni di guerra che hanno insanguinato la Repubblica democratica del Congo fino al 2003, costati la vita a circa 60.000 persone. Nel 2006 Lubanga era diventato la prima persona mai arrestata in base a un mandato di cattura della Cpi e il processo a suo carico era iniziato nel 2009 per concludersi lo scorso agosto. L’accusa aveva sostenuto che Lubanga aveva avuto un ruolo chiave nel conflitto nella regione orientale dell’Ituri, ricca di miniere di oro, dove mirava a estendere il suo controllo. "Questa sentenza storica – commenta al SIR Cristiano Morsolin, operatore di reti internazionali per la difesa dei diritti dei bambini a Bogotà – apre nuove scenari per la giustizia transnazionale. Potrà colpire l’impunità nei confronti dell’utilizzazione dei bambini e adolescenti in conflitti come quello della Colombia, dove è stimata la presenza di oltre 10.000 bambini soldato. E’ urgente che la Corte penale internazionale intervenga anche in Colombia".

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