I poveri di Albano da Papa Francesco. Il racconto di mons. Semeraro

“Con il Papa avevo parlato già il mese scorso di questa udienza. Aveva detto: ‘mettili tutti insieme in modo che possa vederli’. E poi stamattina mi ha detto ‘grazie per aver accompagnato questo gruppo’”. Così il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, commenta in una video-intervista al Sir l’incontro con il Papa di una rappresentanza dei poveri seguiti dalla Caritas diocesana di Albano avvenuto questa mattina nel corso dell’udienza in Aula Paolo VI. “È stata una richiesta, un desiderio della Caritas diocesana, quella di accompagnare i poveri assistiti delle nostre strutture e realtà – ovviamente una piccola rappresentanza perché sono 8.000 gli indigenti – in questa udienza al Papa”, ha spiegato Semeraro, aggiungendo che “gliene ho parlato ed è stato ben contento”. Francesco “nella parte finale – ha proseguito il vescovo – ha voluto fare una foto di gruppo e salutarli singolarmente. Un piccolo gruppo che è cresciuto proprio sulla richiesta del Papa quando li ha visti al termine dell’udienza”.
Commentando le parole sul Natale ormai prossimo pronunciate dal Santo Padre durante l’udienza, Semeraro ha richiamato quelle in cui il Papa ha sottolineato come “guardando il presepe cerchiamo di fare quelle promesse, di cogliere quelle sorprese che davvero il Signore vuole farci. Ma non c’è dubbio che le sorprese e le promesse di Dio non ci cadono dal cielo, fioriscono nei nostri incontri, nelle nostre relazioni fraterne, nella nostra amicizia. È nel nostro stare insieme, incontrarci che si fanno spazio le promesse e le sorprese di Dio”.

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