Attentato in Egitto. Tawadros II: la cosa più preziosa che abbiamo è la nostra unità

Papa Tawadros II ha inviato un messaggio di fede e speranza e una preghiera per la pace e l’unità del Paese in un breve video che ha registrato subito dopo l’attacco terroristico del Minya, rivendicato dall’Isis, che sabato scorso, ha provocato la morte di 11 persone di cui 3 bambini e 7 donne. “In questo giorno – ha detto il Papa egiziano -, siamo sconvolti nel vedere questo incidente che ha colpito la vita dei nostri figli, martiri e feriti mentre erano in cammino verso il monastero di San Samuel il Confessore”. “Nella speranza della risurrezione, noi sappiamo che Dio Onnipotente vede tutte le cose e regola tutti gli eventi nelle nostre vite”. Il Papa copto ha poi ringraziato il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, i ministri e il personale medico, che in più ospedali ha fornito assistenza sanitaria e sociale a coloro che sono rimasti coinvolti nell’attentato.

“Sappiamo che tali eventi non colpiscono solo i cristiani ma l’intera società egiziana, e sappiamo che la cosa più preziosa che abbiamo è la nostra unità e coesione. Come è successo in passato, tali eventi aumentano la nostra forza e rafforzano la nostra solidità. Alziamo i nostri cuori al cielo e preghiamo per questi martiri, per la guarigione dei feriti, per coloro che stanno soffrendo a causa di questo incidente, per la sicurezza del nostro Paese e il mantenimento della pace e anche – conclude il Papa copto – preghiamo anche per coloro che hanno causato questo incidente provocando dolore e angoscia”. L’attentato è avvenuto lungo la strada fra Sohag e Minya, che porta verso il monastero del vescovo Samuele. È la seconda volta che gruppi di pellegrini vengono assaltati sulla stessa strada: la prima fu nel maggio 2017, in un attacco che causò quasi 30 morti. Sempre quell’anno, un mese e mezzo prima c’era stata la strage della domenica delle Palme quando, il 9 aprile, i terroristi avevano colpito la cattedrale di san Marco ad Alessandria e quella di san Giorgio (Mar Ghirghis) a Tanta. I morti erano stati una cinquantina. L’attacco era avvenuto circa venti giorni prima della visita del Papa.

Ieri, Francesco all’Angelus ha rivolto un pensiero per le vittime dell’attentato. “Esprimo il mio dolore per l’attentato terroristico che due giorni fa ha colpito la Chiesa Copta-ortodossa in Egitto. Prego per le vittime, pellegrini uccisi per il solo fatto di essere cristiani, e chiedo a Maria Santissima di consolare le famiglie e l’intera comunità”.

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