L’Aism in udienza da Papa Francesco per i 50 anni. “Ci ha abbracciati”

“Oggi abbiamo festeggiato i cinquant’anni assieme a Papa Francesco. È passato fra di noi, l’ho salutato, gli ho donato il francobollo serigrafato che celebra i 50 anni dell’associazione”. Lo dice al Sir Angela Martino, presidente nazionale dell’Associazione italiana sclerosi multipla, che ha partecipato oggi all’udienza generale con Papa Francesco, nell’Aula Paolo VI. “Gli ho detto che avevo due desideri – racconta -. Il primo è che facesse una preghiera speciale per le persone con sclerosi multipla e, soprattutto, per i giovani che affrontano quotidianamente questa malattia così complessa. Il secondo desiderio era quello di abbracciarlo a nome di tutti. E il Papa ci ha abbracciati”. Raccontando l’operato dell’Associazione italiana sclerosi multipla, la presidente afferma che “noi partiamo dal presupposto che non c’è nulla della sclerosi multipla che non ci riguardi”. “Ci riguarda l’aspetto sociale, ci riguarda l’aspetto sanitario, ci riguarda la ricerca”. A suo avviso, è importante “avere diagnosi precoci di sclerosi multipla per poterla combattere meglio, per poterla combattere prima”. Indicando i numeri delle persone affette in Italia, Martino spiega che sono 108mila, “un numero che va aumentando perché ogni tre ore c’è una diagnosi”. Sono, invece, “cinque miliardi l’anno il costo per il sistema sanitario nazionale”. “La diagnosi precoce permette di non arrivare alla disabilità e sarà un beneficio anche a livello di costi sociali”.

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