Paolo VI alla Messa di Natale con gli operai di Taranto

Indimenticabile la presenza di Paolo VI a Taranto per la celebrazione della Messa di Natale del 1968 avvenuta presso gli stabilimenti siderurgici della città. Ma cosa resta di quella esperienza? Ce ne parla mons. Filippo Santoro, arcivescovo metropolita di Taranto

Mezzo secolo, a volte, non rappresenta nulla. È questa l’impressione che si ha nel rileggere certi discorsi di Paolo VI. “Trovate nemico il messaggio del Vangelo qui dentro?”, chiese agli operai di Taranto la notte di Natale verso la fine dell’omelia. Grazie all’audio conservato negli archivi vaticani, nella puntata odierna del nostro WebDoc rievochiamo quell’intervento assieme all’arcivescovo della città pugliese, mons. Filippo Santoro.

L’umanità
Montini dichiarò subito la difficoltà Chiesa a capire e a parlare agli operai. Era un’epoca dura per il mondo del lavoro e la realtà ecclesiastica veniva percepita lontana dalle dinamiche sociali del periodo. “Eppure – afferma mons. Santoro – Papa Montini dialoga con il cuore di queste persone, che rimangono tutte conquistate”. Rivolgendosi idealmente ai lavoratori dell’intero Paese, il Pontefice bresciano indicò la strada del Vangelo. “Potete e dovete essere religiosi, qui, nei vostri immensi padiglioni del lavoro terrestre, senza altro fare che amare, pensare, ammirare il vostro faticoso lavoro”.

La Chiesa
Particolarmente significativo il passaggio in cui Paolo VI chiarì la propria posizione sui temi del lavoro. “La Chiesa – affermò – non condivide le passioni classiste, quando queste esplodono in sentimenti di odio e in gesti di violenza; ma la Chiesa riconosce, sì, il bisogno di giustizia del popolo onesto, e lo difende, come può, e lo promuove”. E aggiunse: “non di solo pane vive l’uomo, dice la Chiesa ripetendo le parole di Cristo; non di sola giustizia economica, di salario, di qualche benessere materiale, ha bisogno il Lavoratore, ma di giustizia civile e sociale”.

L’annuncio e il dialogo
Come nel 1966, quando celebrò la Messa della notte di Natale a Firenze con gli sfollati dell’alluvione dell’Arno, Paolo VI non passò la ricorrenza del 1968 in Vaticano. “Un esempio straordinario di Chiesa in uscita”, spiega mons. Santoro. E probabilmente l’immagine di Montini sul muletto con le braccia spalancate fra gli operai in tuta e caschetto, rappresenta lo scatto d’archivio più eloquente di Taranto tra i tanti impiegati nel video. “Paolo VI – conclude l’arcivescovo – è il San Paolo dei nostri tempi: l’uomo del dialogo, dell’annuncio e della pienezza umana”.

 

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