Cooperazione. Bartolo (Global Health Telemedicine Onlus): “La telemedicina sta rivoluzionando la sanità in Africa”

Con la sua associazione, nata dall’esperienza del programma Dream di Sant’Egidio e poi divenuta una realtà autonoma, Bartolo ha installato centri di telemedicina in almeno 12 Paesi, non solo in Africa, ed è appena tornato dalla missione in Zambia finanziata dall’attore Max Giusti. “Ho conosciuto Max Giusti a una presentazione del mio romanzo – racconta al Sir –. Si è offerto spontaneamente di finanziare un centro di telemedicina e gli siamo grati per questo. Ci ha promesso che prima verrà con noi a visitare il centro in Zambia e saremmo davvero felici di mostrargli il lavoro svolto con il suo contributo”

“La telemedicina sta già rivoluzionando la cooperazione sanitaria in Africa e i margini di sviluppo sono ancora amplissimi”. A dirlo è il dottor Michelangelo Bartolo, angiologo dell’ospedale San Giovanni di Roma, scrittore e segretario generale di Global Health Telemedicine Onlus. Con la sua associazione, nata dall’esperienza del programma Dream di Sant’Egidio e poi divenuta una realtà autonoma, ha installato centri di telemedicina in almeno 12 Paesi, non solo in Africa, ed è appena tornato dalla missione in Zambia finanziata dall’attore Max Giusti.
“Ho conosciuto Max Giusti a una presentazione del mio romanzo – racconta al Sir –. Si è offerto spontaneamente di finanziare un centro di telemedicina e gli siamo grati per questo. Ci ha promesso che prima verrà con noi a visitare il centro in Zambia e saremmo davvero felici di mostrargli il lavoro svolto con il suo contributo”.

Ma di cosa si occupa Ght Onlus? “In molti centri sanitari africani non ci sono medici specializzati, spesso neanche medici veri e propri – spiega ancora Bartolo –. Installando un centro di telemedicina, un infermiere può richiedere un teleconsulto specialistico semplicemente caricando un esame sulla nostra piattaforma”.

A quel punto il sistema smista la richiesta secondo la specializzazione, la lingua e l’urgenza. I medici iscritti al portale di Ght Onlus ricevono un alert via mail o sms, si collegano e consultano gli esiti dell’esame. In poco tempo l’infermiere riceverà la sua diagnosi. “Noi la chiamiamo sanità a chilometro zero – continua il medico –. Un modo intelligente di aiutarli anche “a casa loro”. I vantaggi sono evidenti e i costi contenuti”.
In pochi anni Ght Onlus ha fornito più di 10mila teleconsulti gratuiti in 20 specializzazioni differenti. La piattaforma è modulabile e si adatta a diversi contesti di intervento. È in grado di operare anche in modalità offline, per rispondere anche alle esigenze di centri non adeguatamente serviti dalla connessione a internet.
L’associazione opera grazie al sostegno dei suoi donatori, a cui si aggiunge il contributo del 5 per mille e i proventi dei diritti d’autore dei libri del dottor Bartolo. L’ultimo romanzo, L’Afrique c’est chic, ha da poco raggiunto la quarta ristampa. Pubblicato a fine 2018 da Infinito edizioni ha già ricevuto numerosi riconoscimenti e può vantare la prefazione di Roberto Gervaso e una nota di Andrea Camilleri.

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