Domenica di san Cristoforo: le cartoline dal Sud Sudan mettono in moto la missione

Domenica 22 luglio si celebra in tutte la parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone la Domenica di san Cristoforo. Missio e Katholische Männerbewegung Südtirol (KMB, l’associazione degli uomini cattolici sudtirolesi) raccoglieranno offerte con cui verranno acquistati veicoli da destinare alle missioni e alla cooperazione allo sviluppo in molti Paesi del mondo. Quale segno di ringraziamento, saranno distribuite in tutte le chiese 50mila cartoline dedicate al patrono di automobilisti e viaggiatori, realizzate a mano dalle donne del Sud Sudan profughe nel Nord Uganda. Un progetto, questo, che nasce dalla collaborazione con il missionario comboniano Br. Erich Fischnaller, che da 13 anni opera in Sud Sudan

Delle stuoie blu, poste sulla terra battuta, all’ombra degli alberi, sono state per settimane il loro laboratorio. Gli strumenti del mestiere? Una penna, delle forbici, cartoncini, foglie di banano essiccate, un pennellino e della colla vinilica. Non un tavolo, non una sedia o una lampada a far luce su quelle minuscole figure che, prima disegnate e poi ritagliate dalle foglie di banano, hanno incollato sui cartoncini per dare vita a cartoline dedicate a san Cristoforo, patrono degli automobilisti e dei viaggiatori. San Cristoforo che è un po’ anche il loro patrono. Loro che, all’incirca un anno fa, sono diventate viaggiatrici non per scelta, ma per necessità. Hanno dovuto lasciare in fretta e furia le loro case e la loro terra, per scappare dalla guerra civile che nel 2017 è tornata a infiammare il Paese. E così hanno preso le loro poche cose e con le loro famiglie hanno oltrepassato il confine del Sud Sudan e hanno trovato rifugio nei campi profughi allestiti nel Nord Uganda.
Sono queste donne le artiste che per settimane hanno lavorato per realizzare le 50mila cartoline di san Cristoforo che domenica prossima, 22 luglio, saranno distribuite in tutte le parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone in occasione della Domenica di San Cristoforo.
Anche quest’anno, missio e e Katholische Männerbewegung Südtirol (KMB, l’associazione degli uomini cattolici sudtirolesi) raccoglieranno offerte con cui verranno acquistati veicoli da destinare alle missioni e alla cooperazione allo sviluppo in molti Paesi del mondo. “L’idea di offrire, quale segno di ringraziamento, queste cartoline, che sono delle vere e proprie opere d’arte – spiega Wolfgang Penn, direttore di Missio (Ufficio missionario dicoesano) – è nata a novembre dello scorso anno, durante il viaggio che ho compiuto nel Nord Uganda per verificare come poter essere d’aiuto al missionario altoatesino Br. Erich Fischnaller, che da 13 anni opera in Sud Sudan e che oggi segue la “sua” gente profuga in Nord Uganda”.

Un lavoro per permettere alle donne di mantenere le loro famiglie. Quando nel 2017 in Sud Sudan è scoppiata una nuova guerra civile, che ha coinvolto anche la zona di Kajo Keji, dove operava Br. Erich, la gente è scappata in Nord Uganda, dove ha trovato rifugio nei campi profughi allestiti a ridosso del confine. E con loro è fuggito anche Br. Erich. Da allora aiuta la “sua” gente, andandoli a trovare ogni giorno nei campi profughi e fornendo loro – per quanto gli è possibile – beni di prima necessità. “Ma non solo – spiega Penn -. Ha avviato un progetto agricolo che ha come protagonisti proprio i rifugiati dei campi profughi. Grazie all’Azione san Cristoforo, missio acquisterà per il progetto agricolo di Br. Erich un’escavatrice e un camioncino”. L’Azione san Cristoforo, quest’anno ha reso possibile offrire un lavoro anche alle donne profughe. “In questi mesi Br. Erich ha notato, con preoccupazione, che la maggior parte delle donne che vivono nei campi profughi non ha un lavoro e trascorre l’intera giornata senza sapere cosa fare – racconta il direttore di Missio -. Br. Erich ne ha parlato con loro ed è nata l’idea di realizzare delle cartoline con le foglie essiccate di banano, usando lo stesso metodo che avevano impiegato, quando erano ancora in Sud Sudan, per fare le cartoline natalizie. Sono nate così le cartoline che saranno distribuite quest’anno in occasione dell’Azione san Cristoforo.

Ognuna di questa cartoline è un pezzo unico, frutto della minuziosa maestria di queste donne.

50.000 sono state le cartoline commissionate da missio: un incarico importante che ha permesso alle donne di lavorare per diverse settimane, garantendo loro una piccola ma preziosa fonte di guadagno”.

Dai profughi del Sud Sudan ai richiedenti asilo presenti in Alto Adige. Imballate in grandi pacchi, le cartoline sono arrivate a Bolzano ai primi di maggio. E da qui hanno iniziato un nuovo viaggio. Destinazione alcune strutture che ospitano in provincia di Bolzano i richiedenti asilo. Sono stati proprio i richiedenti asilo a confezionare le cartoline, una per una, in bustine trasparenti e a suddividerle in pacchetti più piccoli che la Katholische Männerbewegung Südtirol ha poi provveduto a distribuire sul territorio altoatesino. Prima di essere distribuite nelle parrocchie della nostra Diocesi, le cartoline sono state benedette dal vescovo. “Queste cartoline – ha detto mons. Muser – sono state una benedizione per le donne rifugiate nei campi profughi. Che questa benedizione giunga ora anche agli automobilisti e a tutti coloro che sostengono l’Azione san Cristoforo”.

Raccolti lo scorso anno oltre 270mila euro e acquistati più di 25 veicoli. In occasione della Domenica di san Cristoforo dello scorso anno sono stati raccolti 270.592,47 euro. “Grazie a queste offerte – spiega Penn – è stato possibile acquistare 25 automobili, una motocicletta ed è stato inviato un container carico di attrezzature agricole”. Attualmente sono una trentina le richieste di autoveicoli arrivate a missio, che attendono una risposta. Sono stati chiesti due mezzi di soccorso, due scuolabus, diverse motociclette e una ventina di automobili. Tutti questi mezzi di trasporto saranno impiegati nelle attività sociali e pastorali, per l’assistenza medica e per il trasporto degli scolari.

Le domande sono giunte da India, Indonesia, Pakistan, Ecuador, Tanzania, Congo, Kenya, Uganda, Camerun e Sud Sudan. Una richiesta è arrivata anche da un centro sociale in Brasile, dove c’è bisogno di un’auto attrezzata al trasporto di bambini diversamente abili.

“Molte sono le richieste di automezzi che sono giunte in questi mesi all’ufficio missionario – commenta Penn -. Per dare loro risposta è necessario l’aiuto e il sostegno di tutti”.

Dall’Alto Adige… ai campi profughi del Nord Uganda. L’ultima tappa del viaggio delle cartoline dell’Azione di san Cristoforo ci riporta ancora una volta in Sud Sudan. “Mi trovavo in auto con Br. Erich in uno dei campi profughi che visita quotidianamente – racconta il direttore di Missio -. La strada sembrava come il letto di un ruscello in secca, disseminato da buche e avvolto in un’enorme nuvola di polvere. Tra un discorso e l’altro, Br. Erich mi ha detto: ‘Ora puoi sperimentare di persona come sono le nostre strade e perché abbiamo bisogno di fuoristrada’. Il mezzo su cui viaggiavamo, una jeep Toyota, è stato messo a disposizione di Br. Erich alcuni anni fa grazie all’Azione di san Cristoforo e lui, oggi, lo usa tutti i giorni per portare viveri e beni di prima necessità nei campi profughi”.

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