Giornali di popolo

Si è svolta nello scorso fine settimana a Roma la XIX assemblea elettiva della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) per il rinnovo del Consiglio nazionale e quindi delle cariche, che d’ora in poi avranno scadenza quadriennale. Prima del dibattito e delle operazioni di voto, tre appuntamenti importanti per la vita della Federazione a cui il nostro giornale appartiene.

foto SIR/Marco Calvarese

Si è svolta nello scorso fine settimana a Roma la XIX assemblea elettiva della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) per il rinnovo del Consiglio nazionale e quindi delle cariche, che d’ora in poi avranno scadenza quadriennale. Prima del dibattito e delle operazioni di voto, tre appuntamenti importanti per la vita della Federazione a cui il nostro giornale appartiene. Significativo l’incontro con il presidente della CEI, card. Gualtiero Bassetti, che, celebrando l’eucaristia il mattino del venerdì, proprio nella memoria di S. Cecilia (martire a cui si riferisce il suo titolo cardinalizio e che è anche compatrona della nostra diocesi…), sottolineava come i nostri settimanali sono e devono essere “tenda aperta che accoglie e rilancia le attese e le sofferenze di un popolo”, strumento delle diocesi per leggere il territorio (“il vostro inchiostro sia un ascolto attento e attivo”), capaci di offrire alla comunicazione caotica e spesso violenta l’alternativa di un linguaggio comprensibile e pacifico, esortandoci alla fine ad essere un “canto” di vita e di luce. Di particolare valore, il giorno prima, la tavola rotonda sul tema sempre attuale e impegnativo “Libertà di stampa e presìdi di libertà”, con interventi di alto livello che hanno sottolineato, attorno all’art. 21 della Costituzione, il compito sempre urgente e necessario di difendere e promuovere la democrazia e il pluralismo dell’informazione, di cui i nostri settimanali sono esempio nel territorio. L’incontro è stato introdotto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Editoria, Andrea Martella, che ha confermato l’apprezzamento del governo per il lavoro svolto dai settimanali diocesani riconoscendoli come valido strumento di libertà e di democrazia e impegnandosi per un doveroso sostegno. Particolarmente eloquente, il mercoledì al Quirinale, l’incontro del Consiglio nazionale uscente della Fisc con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha rilevato come la nostra identità di “giornali di popolo” dà l’idea della realtà da cui i nostri settimanali traggono origine, in cui si esprimono e a cui si rivolgono. Due i compiti che – secondo il Presidente – i nostri giornali devono portare avanti: “contribuire a mantenere la formazione di coscienze libere e consapevoli di cittadini che abbiano spirito critico e capacità di valutazione, partecipi della vita democratica” e “far avvertire e ritrovare il senso di comunità di vita che il nostro Paese deve mantenere e sviluppare costantemente come Paese, come singoli territori, come dimensione europea”. Anche per questo, – parlandogli, tra l’altro, a tu per tu delle recenti vicende del maltempo che ha colpito le nostre zone – mi sono sentito di consegnare nelle sue mani una lettera, che egli ha molto volentieri accolto, come testimonianza della vicinanza ai problemi del nostro territorio, a riguardo dell’incombente questione del mega-impianto di Gpl. Un segnale di grande unità su tale questione urgente, che preoccupa la nostra città, è stato dato poi nei giorni scorsi nell’incontro a Roma di autorità e cittadini – supportati anche da una lettera del nostro vescovo Adriano – con il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Segnale appunto di consapevolezza, di democrazia e di libertà. Il che non significa chiusura acritica nelle proprie esigenze, ma impegno corale e unitario per la difesa del bene comune dei cittadini, che diventa anche vera apertura e serena accoglienza per tutti, in un ambiente che sia sempre più sano e vivibile.

(*) direttore “Nuova Scintilla” (Chioggia)

Altri articoli in Italia

Italia