Incendio alla Igs di Avellino. Caritas: “Mettere in sicurezza la zona”

Carlo Mele, direttore della Caritas di Avellino, fa il punto sull’incendio divampato alla Igs, un'azienda insediata nel Nucleo industriale di Avellino

“Al momento, ed è l’unica informazione che abbiamo, sappiamo solo che è stato diramato l’invito a non uscire. Le scuole resteranno chiuse anche domani e per lunedì è da vedere“. Così Carlo Mele, direttore della Caritas di Avellino, commenta l’incendio divampato alla Igs, un’azienda insediata nel Nucleo industriale di Avellino che produce contenitori in plastica per batterie automobilistiche.

Come è la situazione?
Abbastanza grave. L’incendio si è sviluppato oggi intorno alle 13.30 in una fabbrica che produce gli involucri esterni e i compenti in piombo delle batterie da automobile. C’è un nuvolone nero che sovrasta la zona e che però, a causa del vento, si sta spostando sulla città di Avellino. Dalle 15 del pomeriggio è in corso in Prefettura una riunione convocata d’emergenza cui, oltre la Protezione civile, partecipano tutti i sindaci della zona.

Pensate di fare qualcosa come Caritas?
Non siamo stati ancora chiamati in causa ma siamo pronti a farlo. L’obiettivo è mettere in sicurezza la zona perché questa fabbrica confina con un distributore di carburante e di fronte ha una centralina di distribuzione del gas e quindi la sicurezza è il primo obiettivo. Il vento però non aiuta e si fa fatica a spegnere l’incendio. Il focolaio è ancora acceso.

Sono state evacuate diverse abitazioni?
Stanno ancora valutando cosa fare ma tutta la zona industriale è stata evacuata. Si tratta di un territorio vicino alla ferrovia che ospita tra l’altro un quartiere popolare. Inoltre quella è anche una zona agricola con molte case e aziende.

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