Gioco d’azzardo. Ecco le misure previste nella Legge di bilancio 2019

Misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, i nuovi contenuti dell'incarico assegnato al commissario straordinario per la gestione della casa da gioco di campione d'Italia, la riforma dei concorsi pronostici sportivi: sono tra le questioni affrontate dalla legge di bilancio 2019 in riferimento al gioco d'azzardo

Misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, i nuovi contenuti dell’incarico assegnato al commissario straordinario per la gestione della casa da gioco di campione d’Italia, la riforma dei concorsi pronostici sportivi, il prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento, l’imposta unica giochi a distanza e scommesse: sono le questioni affrontate dalla legge di bilancio 2019 in riferimento al gioco d’azzardo.

“Misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo”. Innanzitutto i commi 569 e 571 dell’articolo 1 prevedono che, a decorrere dal 1° luglio 2019, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli metta a disposizione degli enti locali gli orari relativi agli apparecchi da gioco il cui funzionamento sia subordinato al collegamento ad un sistema di elaborazione della rete. Le regole tecniche di produzione degli apparecchi che consentono il gioco da remoto dovranno prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi. Gli oneri previsti per mettere a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi citati sono stimati pari a 50.000 euro annui, ai quali l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dovrà far fronte con le risorse umane e finanziarie già disponibili (comma 571).
Nel corso dell’esame al Senato è stata soppressa, invece, una disposizione (A.S. 981, comma 307), che disponeva che la riforma complessiva in materia di giochi pubblici, da adottare ai sensi dell’articolo 9, comma 6-bis, del decreto legge n. 87 del 2018, definisse criteri omogenei su tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione e agli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico.

“Commissario per la casa da gioco di campione d’Italia”. Il comma 570, introdotto al Senato, modifica i contenuti dell’incarico assegnato al commissario straordinario per la gestione della casa da gioco nel comune di Campione d’Italia, come definiti, da ultimo, dal decreto-legge 119/2018. In particolare il comma 570 prevede che il commissario straordinario possa elaborare un programma di risanamento del gestore (in alternativa all’ipotesi di individuazione di un nuovo soggetto gestore); che il nuovo gestore possa essere individuato anche attraverso la costituzione di una nuova società interamente partecipata con capitale pubblico; che il piano degli interventi da realizzare, predisposto dal Commissario straordinario al fine di superare la crisi socio-occupazionale, sia soggetto all’approvazione del Ministero dell’interno.

“Riforma dei concorsi pronostici sportivi”. I commi da 634 a 639 dispongono la riforma dei concorsi pronostici sportivi, da attuarsi con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli; introducono nuovi criteri di ripartizione della posta di gioco; prevedono la sospensione o la chiusura definitiva dei precedenti giochi similari, come il Totocalcio. Le norme prevedono, inoltre che la Sport e salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, provvede all’integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali. I nuovi criteri di ripartizione della posta di gioco definiscono la percentuale da destinare a ciascuna attività: montepremi tra il 74 per cento e il 76 per cento; compenso del concessionario 5 per cento; punto vendita a titolo di aggio 8 per cento; Sport e Salute Spa per attività sociali, sportive, culturali tra l’11 e il 13 per cento.
Secondo quanto emerge dalla relazione illustrativa, tale aumento del montepremi è rivolto ad attrarre un numero maggiore di giocatori verso una tipologia di gioco che presenta l’assenza di rischi legati al fenomeno del gioco d’azzardo (gioco con alta competenza e bassa alea; non ripetitività compulsiva, partecipazione a un montepremi da suddividere tra giocatori).

“Prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento”. Il comma 1051, modificato al Senato, incrementa a decorrere dal 1° gennaio 2019 dell’1,35 e dell’1,25 per cento le aliquote del prelievo erariale unico (Preu) applicabili rispettivamente agli apparecchi cosiddetti new slot e videolottery.

“Imposta unica giochi a distanza e scommesse”. Infine, il comma 1052, introdotto al Senato, stabilisce che l’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse sia applicata ai giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, fissando la relativa aliquota. Viene inoltre modificata l’aliquota applicata alle scommesse a quota fissa diverse da quelle ippiche, differenziando fra quelle per cui la raccolta avviene su rete fisica e quelle per cui la raccolta avviene a distanza, nonché l’aliquota per le scommesse a quota fissa su eventi simulati.
Il comma prevede che, a decorrere dal l° gennaio 2019, l’imposta unica sia stabilita per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, nella misura del 25 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore; per le scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nelle misure del 20 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24 per cento, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte; per le scommesse a quota fissa su eventi simulati di cui all’articolo 1, comma 88, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella misura del 22 per cento della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore.

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