Cosa vedere in sala? Le novità dal 6 dicembre

Tra le nuove uscite cinematografiche troviamo: il documentario di impegno civile “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, la commedia sarcastica sul Natale “La prima pietra” di Rolando Ravello, il ricordo di Carlo Vanzina in “Natale a 5 Stelle” di Marco Risi per Netflix e l’amicizia educational tra uomo e animale nell’avvincente “Alpha: un'amicizia forte come la vita” di Albert Hughes

Come ogni giovedì arrivano le novità al cinema così come la rubrica del Sir e della Commissione nazionale valutazione film Cei. Quattro film da vedere nel fine-settimana che ci traghetta verso il Natale con la seconda domenica d’Avvento e la festa dell’Immacolata. Tra le nuove uscite cinematografiche troviamo: il documentario di impegno civile “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, la commedia sarcastica sul Natale “La prima pietra” di Rolando Ravello, il ricordo di Carlo Vanzina in “Natale a 5 Stelle” di Marco Risi per Netflix e l’amicizia educational tra uomo e animale nell’avvincente “Alpha: un’amicizia forte come la vita” di Albert Hughes.

“Santiago, Italia”

Nanni Moretti mancava dal cinema dal 2015 con “Mia madre”, elaborazione di un lutto in famiglia. Ora, nella preparazione del suo nuovo lungometraggio, Moretti ha trovato il tempo di realizzare un documentario per fare memoria su un avvenimento degli anni Settanta, quasi sbiadito nei ricordi dello spettatore. Parliamo di “Santiago, Italia” ed è il racconto, attraverso interviste e testimonianze, di una delle pagine più tristi del Cile nella seconda metà del Novecento, con la caduta del presidente Salvador Allende e l’instaurazione della dittatura militare di Augusto Pinochet. Il regista incontra alcuni cileni che in quei giorni terribili trovarono un inatteso riparo prima nell’ambasciata italiana e poi nel nostro Paese, che offrì possibilità di accoglienza, lavoro e vita. Una pagina di impegno civile soprattutto per le giovani generazioni che non conoscono i fatti narrati nel documentario o in generale per tutti coloro che sono portati a sminuire il valore dell’accoglienza e della solidarietà nei confronti di chi fugge da guerre e violenze. Dal punto di vista pastorale, il documentario è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

“La prima pietra”

Tratto dall’opera teatrale di Stefano Massini, il film “La prima pietra” è scritto e diretto da Rolando Ravello, attore di lungo corso da tempo passato alla regia; tra gli interpreti ci sono Corrado Guzzanti, Kasia Smutniak, Lucia Mascino, Iaia Forte, Valerio Aprea e Serra Yılmaz. È uno scontro di civiltà che divampa in una scuola elementare, a pochi giorni dal recita di Natale. Un casuale incidente provocato dal lancio di una pietra da parte di un bambino innesca un serrato e tragicomico confronto tra l’istituzione e i genitori, chiamando in causa le religioni cattolica, ebraica e islamica. Tema attuale e molto incandescente, che nel film viene declinato con toni umoristici ma accesi, fortemente sarcastici. In questo caso la commedia non aiuta a leggere le pieghe problematiche della società fornendo suggestioni di reciproca comprensione, bensì si limita a fotografare il cortocircuito sociale cui però non offre sponde o soluzioni. Si ride, ma amaramente. Dal punto di vista pastorale, il film è complesso e problematico.

“Natale a 5 Stelle”

Ci ha lasciato a inizio luglio 2018 Carlo Vanzina, regista che con il fratello Enrico ha segnato una quarantennale stagione di commedia in Italia; i Vanzina possono essere considerati i precursori delle commedie natalizie oggigiorno etichettate con la formula del “cinepanettone”. Carlo stava lavorando, sempre con il fratello Enrico, a un nuovo film e il progetto è stato poi portato a termine grazie all’intervento del regista Marco Risi, prodotto e distribuito da Netflix (sulla piattaforma dal 7 dicembre). Parliamo di “Natale a 5 stelle”, commedia che ironizza sulla politica italiana e le sue derive tragicomiche. Tornano le immancabili situazioni divertenti e paradossali tipiche del cinema dei Vanzina, che inducono al sorriso e sfociano nel coinvolgimento. Puntando su una scrittura di impeccabile precisione e su un gruppo di attori pronti a stare al gioco – tra cui Massimo Ghini, Ricky Memphis e Paola Minaccioni –, il film scorre rapido e sciolto, quasi senza toccare il passare del tempo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e certamente brillante.

“Alpha: un’amicizia forte come la vita”

È sulla scia del modello narrativo di “Zanna Bianca”, romanzo del 1906 dello scrittore statunitense Jack London, il film “Alpha: un’amicizia forte come la vita” di Albert Hughes, percorso di formazione e amicizia tra un ragazzo del Paleolitico e un lupo, che si incontrano in ambiente isolato e ostile. Forzati alla coabitazione, i due scopriranno la preziosa intesa tra uomo e animale che ha cambiato la nostra esistenza sul pianeta. Film dagli effetti visivi suggestivi e dalla forte carica action, con evidenti richiami educativi per ragazzi.

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