I vincitori del concorso Caritas-Miur contro le dipendenze

Sono stati premiati oggi a Roma i vincitori del concorso "Liberi da... Liberi di..." promosso da Caritas italiana insieme al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur), per informare ed educare i giovani sul tema delle dipendenze.

Video, fotografie, disegni, poesie, riflessioni sul tema delle dipendenze. Hanno dato sfogo alla fantasia e alla creatività i giovani partecipanti al concorso “Liberi da…Liberi di…” promosso da Caritas italiana insieme al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), allo scopo di informare i giovani sui rischi delle varie forme di dipendenza: droga, alcool, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza patologica da lavoro, cyberdipendenza. Un concorso riservato agli studenti di ogni ordine e grado, che hanno potuto partecipare da soli o in gruppo, per “ribadire l’importanza di agire preventivamente con una adeguata informazione”, spiega Caritas italiana, ma anche “fare rete tra famiglie, scuola e territorio” per aiutare ogni ragazzo “a scegliere liberamente come impostare il proprio progetto di vita”. Oggi a Roma, nella sede del ministero, alla presenza di don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, e di Rosa Bruna De Pasquale, del Miur, si è svolta la premiazione dei vincitori.

Liberi di…volare è il titolo del simpatico ed originale video della classe III C della scuola secondaria di primo grado “Terzo Drusin” di Pordenone, al ritmo di una canzone molto popolare tra i giovani. Una animazione realizzata solo con mani che disegnano o cancellano parole, gesti e oggetti simbolici e lettere ritagliate dai giornali che compongono la frase del messaggio finale: “L’uso eccessivo di smartphone può causare dipendenza”.

Il tunnel delle dipendenze. Si intitola “Il tunnel delle dipendenze” il bel lavoro di animazione digitale di Elena Bettoni e Sofia Slobodyanyuk della IV A dell’Iis Ferrini, di Verbania. Tutti i disegni sono stati realizzati a mano, con il supporto di programmi di grafica computerizzata. La scena è ambientata in un vagone della metropolitana, il protagonista è un ragazzo vestito con colori vivaci che osserva intorno a sé altri personaggi che accusano qualche forma di dipendenza: due ragazze affette da shopping compulsivo, un’altra che lavora affannosamente usando computer e cellulare, un anziano triste che stringe tra le mani un Grattaevinci con la scritta “Perso”, due bambini con gli occhi persi nei telefonini, un giovane drogato. Tutti hanno sguardi ciechi e orbite svuotate. Il protagonista fugge ma viene bloccato da una folla cupa, finché non riesce a salire la scala mobile e ad elevarsi verso cieli chiari, simbolo di liberazione: “Non hai bisogno di tutto questo, ritrova la tua libertà”, è lo slogan finale.

La cyberdipendenza. La classe V B dell’Istituto Giovanni Paolo II di Policoro (Matera) ha invece realizzato un video sulla cyberdipendenza: sono stati letti e discussi in classe alcuni articoli su episodi di cronaca, si è parlato dei rischi dell’abuso di computer e telefonini e stilato un vademecum di regole da seguire. Poi tutti i ragazzi hanno contribuito alla stesura di testi e musiche e curato l’abbigliamento per gli attori. Lo spot si apre con una giovanissima giornalista in erba del “Tg1” che legge le ultime notizie.

Menzioni speciali, foto e testi brevi. Tra le menzioni speciali il grazioso video “Non fumare lasciati baciare” della II F dell’Ic 16 Valpantena-Scuola secondaria di primo grado “A.Caperle” di Poiano (Vr). Sono state premiate anche tre foto e quattro testi, tra cui una poesia di Rhella Kawtar  ed Erica Brescia della III D di I.C. Beneventano D’Annunzio di Ottaviano (Na), intitolata “Fermi nel viaggio”:

Cammini da solo per la tua strada / tieni in tasca la tua spada. / Cammini da solo in tutta fretta / tutto felice per ciò che ti aspetta. / Per te  ci  sarebbero molte più cose/ma tu preferisci farti una dose… /Vivi  sereno il tuo torpore / senza sapere che è meglio l’ amore / le luci sono spente, deserta è la strada, / in terra rimane quest’ ultima spada…

 

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