Lettere da PyeongChang. Cara Sofia, aspettiamo l’oro della tua esistenza fatta miracolo

Sofia Goggia, oro in discesa, è la tredicesima destinataria delle “Lettere da PyeongChang” del direttore dell'Ufficio Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport. “Ho deciso di scrivere a Sofia Goggia - spiega don Gionatan in un’intervista al Sir -, che – oggi soprattutto – ci ha fatto correre il brivido di una discesa libera senza paura”

(Foto d'archivio)

PyeongChang, 21 febbraio 2018

Tredicesimo giorno dall’apertura dei Giochi olimpici di PyeongChang. Chiediamo a don Gionatan a chi vorrebbe scrivere oggi la sua lettera.

Ho deciso di scrivere a Sofia Goggia, la polivalente sciatrice alpina, che – oggi soprattutto – ci ha fatto correre il brivido di una discesa libera senza paura.

Dicci cosa vuoi scrivere a Sofia…

Carissima Sofia (*),

oggi sei stata protagonista allo Jeongseon Alpine Centre di una gara spettacolare che ha tenuto col fiato sospeso tutti coloro che in Italia hanno illuminato la notte sintonizzati con le piste coreane e che in Corea a bordo pista hanno atteso di fare il grido di liberazione. Ma la tua discesa libera è stata davvero spettacolare! Ma… abbiamo una richiesta da farti!

Aiutaci a vivere le discese libere della vita oltre che sulle piste! Perché la vita è come una discesa libera: è un’esperienza spettacolare di esplosione di bellezza; è una discesa lunga… che dura anni… ma fatta in velocità perché il tempo non si ferma e ciò che conta è la qualità del mostrare il proprio volto al mondo con un pizzico di trasparenza e un carico di passione.

Vedi, Sofia, rimaniamo a bocca aperta davanti al coraggio con cui tagli la pista, senza far pesare il pericolo, con la consapevole follia del brivido. Ma questo a te, come a noi, non basta per essere felici! Cerchiamo insieme di darci gli uni gli altri il coraggio di scelte compromettenti, che non fanno pesare la paura di perdere il sonno, ma che fanno scorrere nel sangue l’adrenalina del vivere una vita senza misura, che non ha paura di perdersi nella vita degli altri!

Sai, Sofia, rimaniamo davvero ammirati della tua concentrazione prima e durante la gara, senza distrarti con i tempi delle altre e senza pensare troppo ai rischi che corri. Ma questo a te, come a noi, non basta per essere felici! Cerchiamo insieme di concentrarci sull’essenziale… Quell’essenziale che – come scriveva Antoine de Saint-Exuperie nel Piccolo Principe – è invisibile agli occhi e quindi è da cercare non nei muscoli misurabili delle gambe o delle braccia, ma in quelli nascosti che danno anima al nostro esprimerci!

Vedi, Sofia, il fisico è importante nel reggere la fatica di una gara che non ammette fiacchezze e deve essere massiccio come massiccio è il coraggio. Ma questo a te, come a noi, non basta per essere felici! Cerchiamo insieme di rendere massiccio il cuore, chiamato a sforzi incredibili non solo nel dare ossigeno alle performance sportive, ma anche nelle gare vitali del dare se stessi senza pretese, semplicemente perché grati alla vita che non smette di guardarci con simpatia, indipendentemente da come noi la guardiamo!

Sai, Sofia, nella tua specialità è importantissima l’esplosività unita alla coordinazione, che vede esplodere il talento che porti nella bisaccia delle possibilità, coordinandolo con le forze che hai a disposizione e le spinte coraggiose che ti spingono a correre il rischio. Ma questo a te, come a noi, non basta per essere felici! Cerchiamo insieme di fare esplodere quella bellezza che ci abita e che brilla solo ad una condizione… che non sia trattenuta per sé, ma condivisa all’infinito in una moltiplicazione di fatti inauditi di vita spesa e resa, coordinandoci con le nostre forze e le nostre paure per rendere il massimo delle nostre capacità di sbriciolare luce lì dove facciamo scorrere come un fiume la nostra vita!

Cara Sofia, dopo l’oro di PyeongChang aspettiamo l’oro della tua esistenza fatta miracolo! E, sul podio, speriamo di salire a pari merito anche noi insieme a te! Qualcuno ci ha messo nelle condizioni per fare il buon risultato, a noi la gioiosa responsabilità di metterlo in vita… senza paura e con trasparente allegria!

(*) Sofia Goggia, sciatrice alpina polivalente

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