Lettere da PyeongChang. Carissimo Federico, la sincerità dei tuoi occhi…

Federico Pellegrino, fondista la cui specializzazione è lo sprint, è il quinto destinatario delle “Lettere da PyeongChang” del direttore dell'Ufficio Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport. “Ho scritto a lui - spiega don Gionatan in un’intervista al Sir - perché avendolo osservato mi ha subito suggerito un elogio alla sincerità!”.

(Foto d'archivio)

PyeongChang, 13 febbraio 2018

È il quinto giorno di Giochi olimpici a PyeongChang. Chiediamo a don Gionatan a chi vorrebbe scrivere oggi la sua lettera.

Oggi ho deciso di scrivere ad un campione di sprint nello sci di fondo, Federico Pellegrino. Ho scritto a lui perché avendolo osservato mi ha subito suggerito un elogio alla sincerità!

Dicci cosa scriveresti a Federico…

Carissimo Federico (*),

guardare i tuoi occhi mi ha spinto a scriverti questa lettera, che vorrebbe quasi diventare un elogio della sincerità. E non ti scrivo da sprovveduto. Mi ha colpito molto l’aver guardato proprio oggi, prima che tu scendessi in pista, un documentario francese dal titolo: Federico Pellegrino: l’art de skier. E ho capito subito che la sincerità che brilla nei tuoi occhi è eco della bellezza sincera del vallone di Saint-Barthélemy dove sin da bambino hai respirato la sincerità della vita ed è riflesso della sincerità della tua famiglia dove hai imparato la sincerità delle scelte.

Sciare è come danzare, bisogna cercare di farlo quanto più leggeri possibile. Sono parole tue… ed è strano che risuonino da un giovane atleta che non vive il brivido dello sci da vetta, ma vive la fatica dello sci di fondo!

Sai, Federico, ho pensato che il tuo essere campione potrebbe oggi parlare alla vita di tutte quelle persone che si sono persuase che dal fondo non si può uscire se non da sconfitti, che hanno fatto del fondo il carcere dei loro sogni e della loro bellezza! Ma tu, Federico, oggi ci racconti che dal fondo si può uscire da campioni! Ma occorre imparare l’arte della sincerità… con se stessi, prima che con gli altri! Arte difficile, perché ti inchioda davanti alla scelta se iniziare la fatica della gara o restare lungo la strada a mendicare dignità. Ma tu, se ti fermi per un attimo con noi, ce la puoi insegnare o almeno puoi darci qualche indicazione pratica… E ce le detti mentre corri con gli sci ai piedi e i bastoncini tra le mani.

La sincerità nasce dalla fatica! La fatica di esserci e di crederci! È la fatica che va oltre l’allenamento fisico e che mette in moto tutta quella potenza di vita che ti porti dentro! È fatica della mente, è fatica di braccia e di gambe, è fatica di cuore e di anima!

La sincerità cresce con la gratitudine! La gratitudine verso tutte quelle persone che in un momento della tua storia ti hanno preso in braccio e accompagnato per qualche metro dandoti la possibilità di riposarti o di rimetterti sulla giusta carreggiata!

La sincerità segue traiettorie vitali! Possono essere canali già segnati come nella tecnica classica o linee da definire come nella tecnica libera, ma la vita – la tua come la nostra – ha bisogno di conoscere quelle traiettorie su cui le beatitudini si innestano sul nostro cammino!

La sincerità esplode negli sprint di dono! Sono gli sprint dove ci insegni a dare il massimo, lasciandoci catturare ed entusiasmare dalla voglia di far esplodere la vita che portiamo dentro in tutti i suoi colori!

La sincerità è possibile solo con un credito di fiducia… Ed è qui, caro Federico, che tu sei stato fortunato! Trovare nella tua vita persone che ti hanno fatto credito della loro fiducia, prima ancora che tu potessi dimostrare qualcosa!

Dai, Federico, aiutaci a convincere tutti che dar credito di fiducia… una, due, tre, infinite volte… non è segno di debolezza, ma è grandezza di umanità! E aiutaci a dirlo anche a chi questa fiducia nel corso della vita ce l’ha tolta!

La natura, spettatrice delle tue corse sulle nevi, potrà godere chissà quante volte della tua corsa sincera… e un giorno potresti anche chiamarla a testimone sul fatto che i segreti per correrla anche noi ce li hai suggeriti tutti!

Grazie, Federico! La sincerità dei tuoi occhi ti ha fatto già salire sul podio della gioia… sul quale, un giorno, speriamo di salire anche noi!

(*) Federico Pellegrino, fondista la cui specializzazione è lo sprint

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