Quando la poesia spezza le catene. Aurelio: l’attesa

Dodici detenuti per dodici poesie, il Sir dà voce al progetto “FreeFromChains (liberi dalle catene)” che dà voce ad alcuni carcerati di Rebibbia. La poesia come strumento e opportunità di tornare a parlare e fare chiarezza dentro di sé.

Aspettare scartavetra l’anima, fa sentire nudi, senza protezione. Per ingannare l’angoscia ci si rifugia nel pensare a chi si ama, per scaldarsi al fuoco vivo del ricordo.

L’attesa

L’attesa mi spaventa
mi tiene sospeso
teso tra le sue grinfie
mani invisibili toccano
la mia anima
facendomi sentire inerme
senza corazza né pelle
nudo
cerco nei miei pensieri i loro sorrisi
per non sentire l’attesa
ascolto, ascolto le loro voci
così lontane
e così vicine al cuore
tutto si plasma e diviene voci
pensieri coraggio
coraggio di vincere quest’attesa
e d’un tratto tutto finisce
ecco, ecco è finito
ma è finito quello che deve iniziare
tornare a casa per vivere
e viversi
viversi l’amore.

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