Quando la poesia spezza le catene. Oggey: io sono

Dodici detenuti per dodici poesie, il Sir dà voce al progetto “FreeFromChains (liberi dalle catene)” che dà voce ad alcuni carcerati di Rebibbia. La poesia come strumento e opportunità di tornare a parlare e fare chiarezza dentro di sé.

Il carcere come una casa, dove, nel sentirsi abitante, è possibile farsi domande sul senso della propria vita e sui percorsi del bene e del male.

Io sono

Io sono un nuovo arrivato
in questa casa
un nuovo abitante di questa zona

qui dentro
in questo posto
c’è tanto da scoprire.
Pieno di stupore
ogni giorno scorgo
le meraviglie del cielo:
qui
ogni giorno
maturano le fragole.

*

Se mi domando chi ero
non riesco a rispondere.

Ero uno che poteva
entrare in casa tua a rubare
ferire o ammazzare,
lo stesso uomo che porgeva i fiori,
che abbracciando sanava il male;
ero lo stesso capace di amare.

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