Diario di Marco Pedde, malato di Sla: attenti alle buche

Ogni volta che mi sposto devo accertarmi che la struttura dove vado sia accessibile alla mia sedia elettrica. Purtroppo però, per me (e non solo per i malati di Sla), la vera barriera architettonica sono le strade che condizionano fortemente il desiderio di viaggiare. Vedete, quando si è impossibilitati a governare i propri muscoli, ogni buca o dosso causano un continuo sobbalzare che modifica la postura iniziale: credetemi, più che un fastidio è una vera “noia”

Marco Pedde

La Pasqua, momento più importante per i cristiani, rappresenta ancora in Sardegna e soprattutto nel Nuorese, un’occasione essenziale per la vita familiare. Gli appuntamenti religiosi e i riti paraliturgici della Settimana Santa sono infatti vissuti all’insegna della fede cementata dalla pietà popolare che, a partire dalle Confraternite, coinvolge la gente in uno spirito di gruppo.

Forse è anche per questo che qui in Barbagia non sembra valere il detto “Natale con i tuoi, Pasqua dove vuoi”.

Anzi l’appuntamento è l’occasione per ritrovarsi tutti insieme, ricompattare la famiglia, incontrarsi con coloro che, per motivi di lavoro o per scelte di vita, vivono lontano, anche a tavola, in un banchetto tipicamente barbaricino che nei tempi sembra studiato per durare il più possibile e spesso, a causa dell’alterazione dei sensi dovuta al gusto inebriante del nostro vino, è caratterizzato da simpatiche e vivaci discussioni.
Ho sempre partecipato con molto piacere a questa atmosfera goliardica. Vivendo in una famiglia numerosa, vi lascio immaginare il caos che si crea quando più persone vociferano contemporaneamente, a volte senza comprendersi l’una con l’altra, e contestualmente i bambini si rincorrono in attesa di aprire l’uovo di Pasqua. Devo dire che oggi essere partecipe a questa confusione, mentalmente mi stanca. Io che prima ero l’artefice, l’iniziatore di tale confusione, pur di stare in compagnia, devo con piacere subirla da quando mi trovo a convivere con la sclerosi laterale amiotrofica.

Anche per me però, grazie all’attenzione dei miei familiari, questa è l’occasione per essere partecipe, coinvolto nei simpatici aneddoti del vivere quotidiano da raccontarsi l’un l’altro in una giornata divertente e spensierata.

Qualcuno penserà che tutto finisca con la giornata di Pasqua. E no, qui casca l’asino: si continua a Pasquetta. Per consuetudine questo giorno viene trascorso fuori porta e caratterizzato dal classico banchetto che in Barbagia chiamiamo “spuntino” allargato agli amici e a più famiglie. Io faccio parte di una di quelle compagnie che ha trovato ristoro in un agriturismo della Baronia. Ovviamente ogni volta che mi sposto devo accertarmi che la struttura sia accessibile alla mia sedia elettrica. Purtroppo però, per me (e non solo per i malati di Sla),

la vera barriera architettonica sono le strade che condizionano fortemente il desiderio di viaggiare.

Vedete, quando si è impossibilitati a governare i propri muscoli, ogni buca o dosso causano un continuo sobbalzare che modifica la postura iniziale: credetemi, più che un fastidio è una vera “noia”.
Comunque sono stati due intensi giorni, ricchi di emozioni, dove non sono mancati, ahimè, anche momenti in cui si sono rievocati episodi passati legati a persone che non ci sono più. Parlo di mio padre, pilastro portante della famiglia, che, a capo della tavola, animava il nostro banchetto con le sue ripetitive battute. Ogni volta che viene citato, ognuno da libero sfogo alle proprie emozioni. Questa è la vita.

Altri articoli in Italia

Italia