Ambiente, web, lavoro: 10 buone notizie dal Parlamento europeo

Sono numerose le nuove normative approvate dall'emiciclo di Strasburgo per andare incontro agli interessi e alle attese dei cittadini. Un elenco "ragionato" passa dall'e-commerce, attraversa la protezione dati, arriva alla lotta al terrorismo, ai fondi per il programma Erasmus+ e ai diritti delle famiglie e dei lavoratori

Forse non ce ne siamo accorti, ma in questi cinque anni il Parlamento europeo ha contribuito a migliorare la vita dei 508 milioni di cittadini dell’Unione europea. Come? Votando nuove norme e partecipando alla definizione dei progetti e del budget comunitario che prevede fondi per investimenti produttivi, sviluppo territoriale, cultura, sicurezza, ricerca, istruzione… Tra le innumerevoli norme varate ce ne sono una decina che ci riguardano molto da vicino e che un video prodotto dall’Europarlamento sinteticamente illustra.

Roam like at home. Abbiamo tutti un telefono e chi viaggia sa quanto è sempre stato costoso chiamare o ricevere chiamate quando era fuori dal proprio Paese, in vacanza o per lavoro all’estero. Ebbene: è entrato in vigore il 15 maggio in Europa il

limite dei 19 centesimi al minuto per le chiamate internazionali all’interno dell’Ue,

ma già dal giugno del 2017 sono applicate le norme dell’Ue sul roaming a tariffa nazionale (roam like at home), per cui se si è all’estero si chiama, si inviano messaggi e si naviga allo stesso costo della propria tariffa domestica.

Salvare l’ambiente. Andiamo tutti a fare la spesa e sicuramente ci siamo accorti che nei supermercati per acquistare frutta e verdura i sacchetti sono cambiati (e sono a pagamento): non è speculazione o una nuova tassa, ma una decisione importante del Parlamento nel 2015 per ridurre l’uso di sacchetti di plastica leggera, che hanno effetti devastanti sull’inquinamento di mari e fiumi. Sulla stessa linea si muove la legge approvata nel marzo scorso (e che entrerà in vigore nel 2021) che vieta i prodotti di plastica monouso (piatti, posate, cannucce). Ancora nell’ambito ambiente e clima, è da ricordare l’approvazione da parte del Parlamento dell’Accordo di Parigi, nel 2016 che ha segnato l’inizio dei lavori per una serie di misure per ridurre le emissioni di carbonio e promuovere l’uso di fonti di energia rinnovabile. Sul fronte energia invece noi consumatori possiamo aspettarci un risparmio medio fino a 500 euro all’anno sulle bollette dell’energia grazie all’etichettatura energetica semplificata per gli elettrodomestici approvata dagli eurodeputati nel 2017.

Protezione dati, e-commerce. Altre importanti decisioni riguardano internet: ad esempio, per gli acquisti online e l’e-commerce, dal 2018 chi acquista on line prodotti e servizi in un altro Paese Ue non potrà più essere immotivatamente discriminato con tariffe maggiori semplicemente perché l’ordine proviene da un Paese estero. Sempre dal 2018 è in vigore il nuovo regolamento sulla protezione dei dati che ci aiuta a controllare di più l’uso dei nostri dati personali.

Mano tesa alle famiglie. A cambiare la vita di tante famiglie saranno le misure che solo ad aprile sono state votate per conciliare lavoro e vita privata: anche i neo-papà avranno diritto a un minimo di 10 giorni di congedo parentale e per i lavoratori che si occupano di parenti gravemente malati c’è la possibilità di usufruire di 5 giorni di congedo l’anno. Sul fronte lavoro, diritti minimi per i lavoratori con contratti a zero ore, voucher oppure delle piattaforme digitali, come Deliveroo o Uber sono ora in vigore nell’Ue.

Lotta al terrorismo. Forse meno verificabili nella vita quotidiana, ma non per questo meno concrete e incisive, sono le norme adottate dal Parlamento nel 2016 e che obbligano le compagnie aeree a fornire ai servizi di sicurezza le informazioni relative alle persone che viaggiano per e fuori dall’Ue; oppure le

regole comuni e più severe contro i combattenti terroristi stranieri

e i cosiddetti “lupi solitari” e per contrastare il finanziamento del terrorismo. O ancora nel dicembre 2018, il Parlamento ha approvato il partenariato commerciale e strategico Ue-Giappone, “il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall’Unione”, anche se negli ultimi anni sono stati siglati accordi commerciali anche con Canada e Singapore. Tra gli impegni che questo Parlamento ha segnalato– e che il prossimo dovrà portare avanti – la richiesta che finanziamenti Erasmus+ siano triplicati nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, per permettere a sempre più giovani europei di partecipare a questo programma in materia di istruzione e formazione.

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