Papa e Macron. Il tempo e lo spazio

Ricorderemo ovviamente questo lungo colloquio con il Papa. Un autentico incontro, secondo i testimoni, una conversazione la cui libertà e franchezza hanno colpito - positivamente - il presidente. "Non è così frequente nella funzione che svolgo", ci ha confidato. Per sua stessa ammissione, tutti gli "argomenti che causano irritazione sono stati affrontati", comprese le questioni di bioetica. Probabilmente, dedicando poco tempo ad ognuno perché, anche se il colloquio è stato insolitamente lungo, gli argomenti affrontati sono stati numerosi: cooperazione internazionale, ambiente, sviluppo, migrazioni, laicità, dialogo interreligioso...

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Roma è sempre stata un luogo dove si incontrano con una forza particolare le dimensioni del tempo e dello spazio. Ovunque, in questa città, si sente lo spessore dei secoli. Ma è anche il cuore di una cattolicità che porta al massimo grado la sollecitudine per l’universale. Ieri,

dal Vaticano al Laterano, Emmanuel Macron ha saputo essere all’altezza del messaggio di questa città unica.

Con una coscienza acuta dell’attualità, quella di un’Europa che si lacera sulla questione dei migranti.
Ricorderemo ovviamente questo lungo colloquio con il Papa. Un autentico incontro, secondo i testimoni, una conversazione la cui libertà e franchezza hanno colpito – positivamente – il presidente. “Non è così frequente nella funzione che svolgo”, ci ha confidato. Per sua stessa ammissione, tutti gli “argomenti che causano irritazione sono stati affrontati”, comprese le questioni di bioetica. Probabilmente, dedicando poco tempo ad ognuno perché, anche se il colloquio è stato insolitamente lungo,

gli argomenti affrontati sono stati numerosi: cooperazione internazionale, ambiente, sviluppo, migrazioni, laicità, dialogo interreligioso…

E non è tutto. Durante questa breve visita romana, Emmanuel Macron avrebbe inoltre ricevuto i leader della Comunità di Sant’Egidio per parlare dell’Africa e dei corridoi umanitari a beneficio dei rifugiati. Per preparare il Consiglio europeo del fine settimana, ha anche incontrato il presidente italiano Giuseppe Conte – con discrezione, per rispetto verso la Santa Sede. Tutti momenti in cui sarebbero state trattate le tensioni che attualmente percorrono il dialogo tra i popoli e la pace nel mondo. È proprio a Roma che bisognava venire, sotto un cielo limpido, per trovare, nel cuore del tempo e dello spazio, il coraggio di affrontarle.

(*) direttore del quotidiano cattolico “La Croix”

(**) editoriale pubblicato su “La Croix” e, per gentile concessione dell’autore, rilanciato dal Sir

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