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Repubblica Ceca: la povertà si trasmette da una generazione all’altra. Prime vittime i giovani

Un Rapporto nazionale della Caritas ceca si concentra sui fattori scatenanti dell'indigenza. A rischio i figli di famiglie a basso reddito o emarginate e i genitori single. L'impegno dell'organismo ecclesiale, che ha dato vita a numerose iniziative di cura, accompagnamento e di promozione educativa, sociale e professionale  

(Foto: AFP/SIR)

Indebitamento familiare, mancanza di un alloggio e carenza di strutture ricettive: questi sono alcuni dei problemi principali della Repubblica Ceca in materia di povertà ed esclusione sociale dei giovani. Il recente rapporto di Caritas Repubblica Ceca non si limita a sottolineare la difficile situazione giovanile, ma offre indicazioni per una soluzione pratica, anche se non rapida, come via d’uscita. Oltre a gestire 40 case di accoglienza per genitori con bambini bisognosi, 69 strutture a “bassa soglia” per bambini e giovani e 59 centri che forniscono servizi sociali a famiglie con bambini, la più grande istituzione caritativa del Paese ha chiesto soluzioni di sistema applicabili soprattutto ai casi critici.

Cause molteplici. L’insufficiente “educazione finanziaria” e la mancanza di strumenti legislativi per alleviare l’enorme indebitamento dei giovani sono la causa principale della loro povertà. Ci sono circa 4,6 milioni di pignoramenti di debitori attualmente in esecuzione, di cui circa 14mila riguardano persone con meno di 18 anni. Gli esperti della Caritas parlano di “trasmissione intergenerazionale” della povertà, il che significa che molti giovani sono nati da famiglie socialmente emarginate e non hanno praticamente nessun modello positivo a cui ispirarsi per quanto riguarda le capacità di gestione delle proprie finanze o semplicemente curare lo stile di vita, quindi non sanno come migliorare la loro situazione. “È un problema di sistema che ha diverse cause: l’irresponsabilità dei genitori, una legislazione insufficiente ma anche l’indifferenza o gli errori dei giudici che si occupano dei casi particolari. I tribunali gestiscono persino casi di debitori di otto anni”, spiega l’avvocatessa Alena Vlachova, leader del progetto “Bambini senza debiti”.

Quali diritti sociali? La Caritas sottolinea che un altro gruppo che deve affrontare problemi in questa fase è quello delle madri single con figli. “Nel nostro mercato mancano posti di lavoro che offrano la flessibilità necessaria a queste madri che non hanno nessuno a cui rivolgersi per l’assistenza ai propri figli”, afferma Lukas Curylo, direttore della Caritas.

Le statistiche mostrano che il 35% dei genitori single sperimenta la povertà di reddito.

Tanto i genitori senza partner quanto i giovani con un basso livello di istruzione – che di conseguenza raggiungono bassi salari – hanno difficoltà a trovare un alloggio adeguato, ma questo non è solo un problema della Repubblica Ceca. Il segretario generale di Caritas Europa, Jorge Nuňo Mayer, sostiene che è necessario adottare misure relative al Pilastro europeo dei diritti sociali, da pochi mesi lanciato dall’Ue, che definisce pari opportunità nel settore dell’occupazione, condizioni di lavoro eque e un rafforzamento della protezione e dell’inclusione sociale.

Formazione e barriere legislative. Ci sono circa 68.500 senzatetto nella Repubblica Ceca e 119mila persone che rischiano di perdere il loro alloggio stabile. Secondo la Caritas, c’è un bisogno urgente di prendersi a cuore questo gruppo di persone con cambiamenti nel sistema sociale e per impedire loro di cadere in problemi di salute, discriminazione legata ai farmaci e conseguente esclusione dalla normale vita sociale. La Caritas ha creato diverse imprese sociali che offrono un impiego principalmente a persone in situazioni difficili. Famiglie e singoli individui che stanno vivendo una crisi finanziaria e materiale ricevono una formazione presso decine di strutture sociali, e gli esperti della Caritas hanno proposto alle autorità statali misure concrete riguardo a una nuova concezione dell’edilizia sociale. Il rapporto raccomanda inoltre l’eliminazione delle barriere legislative che ostacolano il processo di gestione dell’indebitamento e demotivano le persone rispetto alla ricerca di posti di lavoro ben retribuiti. “La lotta per un sistema più giusto che consenta alle persone emarginate di integrarsi nella vita normale della società rappresenta il nucleo dei nostri sforzi caritativi. Ecco perché le nostre esperienze pratiche sono molto preziose, perché possiamo formulare raccomandazioni basate su esigenze reali”, conclude Lukas Curylo. Per maggiori informazioni: www.charita.cz.

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