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Repubblica ceca: cresce il debito delle famiglie, rischio-povertà. Mano tesa dalla Caritas, i compiti della politica

Nel Paese dell'Europa centro-orientale, che mostra positivi dati macroeconomici, si sta progressivamente evidenziando un grave problema che tocca oltre 200mila nuclei familiari, stretti fra pesanti rate dei mutui e carenti servizi alla persona. La solidarietà degli organismi ecclesiali è essenziale, ma occorrono interventi legislativi e politici

(Foto: AFP/SIR)

Una famiglia ceca su cinque dispone di modesti mezzi di sussistenza e si trova ad affrontare una situazione economica difficile. In numeri assoluti questo problema riguarda più di 230mila nuclei familiari. “Questa condizione critica della società si riflette sui nostri servizi: un utente su tre o quattro dei nostri consultori si prende cura di uno o più minori privi di adeguate opportunità” per crescere, dichiara Lukas Curylo. Il direttore della Caritas Repubblica Ceca spiega al Sir che il servizio più richiesto “è la consultazione per i problemi di eccessivo indebitamento a lungo termine delle famiglie e come affrontare le situazioni finanziarie più difficili”. Oltre la metà delle famiglie boeme e morave sopravvive grazie ai prestiti. L’importo medio di questi prestiti è di 536.000 corone ceche (circa 20.000 euro) e il rimborso mensile medio si calcola in 248 euro, mentre il limite critico di un reddito familiare è di circa 890 euro mensili.

Il peso delle rate. La gente spende la maggior parte dei soldi per le spese correnti e l’alimentazione. Le finalità principali dei prestiti – spiegano alla Caritas – sono di solito l’acquisto di automobili, il miglioramento della qualità della vita o una vacanza all’estero, che risulta accessibile senza creare problemi o un eccessivo indebitamento solo a un quarto delle famiglie. Secondo la ricerca svolta su iniziativa della Conferenza episcopale ceca nell’aprile scorso,

una famiglia su dieci afferma di non riuscire a ripagare regolarmente le rate dei prestiti

e una su tre non ha idea di come risolvere questa situazione critica; molti pensano persino che non sia loro responsabilità trovare una via d’uscita da questo problema. Gli intervistati affermano che sono le organizzazioni di beneficenza e le agenzie di collocamento che dovrebbero occuparsene.

La trappola delle attività illegali. Secondo Iva Kuchynkova, coordinatrice per le questioni sociali della Caritas, “oltre a fornire aiuti diretti e consulenza, la Caritas partecipa attivamente al processo di creazione e modifica delle leggi in materia di servizi sociali. Tuttavia, riteniamo che l’ordinamento giuridico relativo all’indebitamento eccessivo sia insufficiente. Molti cadono nella trappola delle attività illegali nel tentativo di risolvere la loro difficile situazione finanziaria. Vogliamo arrivare ad avere uno Stato in cui tutti abbiano la possibilità di ricominciare dopo aver adempiuto determinate condizioni, senza essere buttati fuori dalla società come criminali”. Uno degli strumenti efficaci per risolvere le situazioni critiche consiste nella

possibilità di avviare un sistema di riduzione del debito graduale e controllata

che stabilisca le norme giuridiche per trattare l’insolvenza, in modo che anche in caso di confisca esecutiva dei beni, ci sia sempre una certa quantità di denaro a disposizione della famiglia oggetto del provvedimento per coprire le necessità basilari – cibo, casa, salute, istruzione… – conservando la dignità.

La legge e le sue carenze. Una nuova legge sull’insolvenza è entrata in vigore nel luglio di quest’anno, ma la sua applicazione ha già mostrato alcune carenze su cui occorrerà lavorare in futuro, come l’accesso alla procedura, che risulta molto complicato per le persone comuni. Per non parlare delle molte misure legali ancora da adottare in materia di assegni familiari, abitazioni a prezzi accessibili, o una migliore definizione dello status della famiglia come tale all’interno del sistema sociale ceco. Sebbene siano stati registrati alcuni sforzi da parte dello Stato in questo ambito, si dovrebbe prestare maggiore attenzione alla collaborazione tra lo Stato e le Ong che lavorano in questo settore da molti anni e affrontano quotidianamente i problemi delle persone e delle famiglie.

Proteggere i nuclei familiari. La Caritas Repubblica Ceca si è costantemente adoperata nel settore sociale, essendo uno degli organismi non governativi più professionali e che può vantare risultati positivi nell’aiutare i gruppi emarginati di cittadini in Boemia e Moravia, dimostrando che la Chiesa è seria e credibile riguardo alla sua missione di aiutare le persone in difficoltà. “I vescovi hanno sottolineato molte volte che il sostegno alle famiglie viste come un ambiente naturale per la vita rappresenta un’argomentazione fondamentale nella nostra società. Il nostro dovere è di aiutare i nuclei familiari e di impedire, per quanto possibile, l’eventualità della loro disgregazione a causa di problemi economici ritenuti insolubili”, afferma Stanislav Pribyl, segretario generale della Conferenza episcopale ceca. Tuttavia, i rappresentanti della Chiesa e delle Ong concordano sul fatto che

il potere di invertire la tendenza all’indebitamento eccessivo è principalmente nelle mani delle famiglie stesse

e dipende fortemente da una vera e propria “formazione” in questo settore. I vescovi sottolineano la necessità di un forte senso di responsabilità riguardo il lavoro o la salute… Inoltre l'”alfabetizzazione finanziaria” appare una strada necessaria per evitare seri problemi e ridurre il numero complessivo di confische esecutive – quasi 200mila ogni anno – come triste risultato dell’indebitamento eccessivo.

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