Roma sotto gli occhi (e nelle tv) del mondo intero

La diretta in mondovisione, grazie alle immagini in 3D del Ctv, si prevede che conquisterà l'attenzione di due miliardi di persone

Un "papabit" speciale, da collezione, in edizione limitata, circa due milioni di esemplari, con le effigi di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. I turisti più fortunati potranno viaggiare in autobus anche così, a Roma, in questi due giorni che ci separano da quello che è stato già definito un evento storico: la canonizzazione di due pontefici, in contemporanea, nella piazza più famosa nel mondo, "in presenza" di quattro papi, due viventi e due santi.
La Capitale è abituata ad ospitare grandi eventi, ma la macchina organizzativa messa a punto dal piano operativo predisposto dal Comune di Roma questa volta ha una caratteristica in più: sarà "modulare", cioè in grado di adeguarsi ora per ora, minuto per minuto, all’affluenza massiccia, che nelle sue esatte proporzioni non sarà del tutto prevedibile fino all’ultimo momento, quando il 27 aprile, alle 5.30, si apriranno i varchi per piazza San Pietro. Sui numeri, come in ogni vigilia che si rispetti, non ci si sbilancia, anche se sicuramente parliamo di cifre che appartengono perlomeno all’ordine delle centinaia di migliaia di persone.
Roma, in questi giorni, è una città "sorvegliata speciale" dalle forze dell’ordine, con san Pietro "off limits" e ad accesso regolato, i Fori Imperiali totalmente pedonali per più di due settimane, metro A e B non stop per tre giorni, oltre 2mila vigili urbani in campo al giorno e maxischermi non solo a san Pietro ma anche a piazza Navona, piazza Farnese, Castel Sant’Angelo, S. Maria Maggiore. Grazie all’impegno dell’Opera Romana Pellegrinaggi, anche a Milano si potrà seguire in diretta la celebrazione, tramite un maxischermo allestito in piazza Duomo. Anche i passeggeri che transiteranno per l’aeroporto di Fiumicino troveranno una sorpresa: un maxischermo posizionato presso la Terrazza Roma. Una "card" è a disposizione per i turisti e i pellegrini che arriveranno nella Capitale: permetterà loro di spostarsi senza limiti su metro, bus e tram ma anche di accedere a monumenti, musei e aree archeologiche gratuitamente o usufruendo di sconti. La diretta in mondovisione, grazie alle immagini messe a disposizione per la prima volta in 3D dal Centro Televisivo Vaticano, si prevede che radunerà intorno al teleschermo circa due miliardi di persone. Senza contare la rilevanza "social" della doppia canonizzazione, con apposite App scaricabili gratuitamente, un hasghtag ufficiale – #2popesaints – nome anche di un sito Internet realizzato da alcuni giovani della Lumsa, in collaborazione con il Vicariato di Roma, appositamente per permettere ai loro coetanei di seguire l’evento con un linguaggio a loro misura, e di informarsi nel contempo sulla vita e la testimonianza di fede offerta da Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.
Protagonista dell’animazione di questi giorni che precedono l’evento di domenica è la diocesi di Roma, che ha saputo mobilitare in primo luogo giovani, con la veglia di martedì scorso a San Giovanni in Laterano sull"eredità" dei due santi e l’appuntamento di stasera per gli universitari a Tor Vergata. Domani sera, sarà la volta della grande "notte bianca" della preghiera, con tredici chiese aperte nel centro storico, dalle 21 alla mezzanotte, in cui verrà assicurata l’animazione liturgica e sarà possibile per i pellegrini pregare e confessarsi nelle varie lingue. Il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma – che sarà accanto a Francesco sull’altare, durante la cerimonia di canonizzazione – ha definito i due nuovi papi santi "padri e maestri nella fede": il primo "ha aperto una nuova pagina della storia della Chiesa con il Concilio Vaticano II", il secondo "nel suo lungo e fecondo pontificato ha raccolto l’eredità del Concilio e ne ha accompagnato la recezione, favorendo in ogni modo la penetrazione del Vangelo nel mondo che rapidamente si trasformava". Amavano entrambi – come oggi Papa Francesco – definirsi "vescovo di Roma". E oggi, Roma, ricambia con affetto e col "cuore" aperto all’accoglienza. Tipica dei romani anche quando, come in queste occasioni, si trovano a dover affrontare inevitabili disagi nella scansione della loro giornata quotidiana.
Anche per i pellegrini e i fedeli, però, non mancano le sfide: la prima è quella di riuscire ad arrivare in piazza, domenica 27. Se si tiene conto che a Roma non si trova più un alloggio libero nel raggio di cento chilometri, e che molti hanno scelto i charter per arrivare in tempo, l’impresa si presenta ardua. Per non parlare dei 1.700 pullman in arrivo dalla Polonia…
M. Michela Nicolais

(25 aprile 2014)

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