Le parole e gli eventi (6)

VERONA CONTINUA

“Questo piano pastorale diocesano intende accogliere le indicazioni del Convegno Ecclesiale di Verona, che ci ha spronati al coraggio di guardare a fondo la realtà, alla ricerca dei segni dello Spirito, efficacemente presente anche nella storia di oggi”. A circa un anno dal suo arrivo in terra sarda, mons. Giacomo Lanzetti, vescovo di Alghero-Bosa, riassume così l’intento di fondo della sua prima lettera programmatica alla diocesi. Ha scelto un titolo incisivo per il suo testo: “Liberi tutti”. Uno slogan che, “lungi dall’affermare in termini provocatori un’idea infantile o sbarazzina”, invita a mettere in gioco i doni ricevuti per il bene di tutti, evitando “guerre di liberazione” per “costruire insieme delle proposte liberanti”. Come ben evidenzia il sottotitolo: “La Chiesa sia testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo”.

Con l’intervento di mons. Giuseppe Anfossi, presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, si è aperta nei giorni scorsi l’assemblea pastorale della diocesi di Palermo, appuntamento che introduce la comunità locale all’interno del tema scelto dall’arcivescovo Paolo Romeo per l’anno in corso: “Il Vangelo del matrimonio e della famiglia: un progetto per il nostro tempo. Famiglia, comunità evangelizzata ed evangelizzante”. Tutto il cammino pastorale 2007-2008, pur con modalità ed espressioni diverse, verterà sulle tematiche della famiglia.

La famiglia sarà al centro dell’impegno pastorale anche nella diocesi di Genova. Davanti alle forti difficoltà in cui essa si dibatte e alle sfide che la aggrediscono, ha affermato mons. Angelo Bagnasco durante la celebrazione per l’inaugurazione dell’anno pastorale, “sentiamo il compito di annunciare il Vangelo della famiglia, la bellezza dell’amore unico, definitivo, fedele, fecondo, consacrato dal sacramento di Cristo e della Chiesa”. La seconda priorità additata dall’arcivescovo riguarda l’Eucaristia, cui è dedicata la lettera pastorale per l’anno appena iniziato. Numerose le indicazioni per “sperimentare il mistero eucaristico”: dalla cura delle celebrazioni alla catechesi, dall’adorazione eucaristica alla visita quotidiana al Santo Sacramento. Nel corso della celebrazione nella Cattedrale di San Lorenzo, mons. Bagnasco ha anche annunciato l’indizione della visita pastorale alla diocesi nel triennio 2008-2010.

Giovani e famiglia al centro anche a Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, dove mons. Domenico D’Ambrosio ha consegnato il piano pastorale dei prossimi anni puntando sulla nuova evangelizzazione e sulla vicinanza alla gente. L’obiettivo di fondo, ha spiegato il vescovo nel corso del convegno ecclesiale diocesano, è quello di “uscire dal tempio” per rianimare la vita quotidiana ed essere significativi negli ambienti di lavoro.

Dopo aver consultato gli organismi diocesani di partecipazione, mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, ha scelto la responsabilità educativa come tema di fondo del prossimo anno pastorale. “Il compito educativo – scrive nella lettera di invito al Convegno ecclesiale diocesano – interessa in modo trasversale i vari ambiti dell’esperienza umana: dall’affettività alla cittadinanza, dalla catechesi alla scuola, dal lavoro al tempo libero e ai mezzi della comunicazione di massa”. In un clima dominato dal relativismo nichilista, nota il vescovo, cresce da più parti la domanda di un’educazione autentica e la necessità di educatori autorevoli. L’esperienza dell’incontro con Gesù Cristo nella comunità ecclesiale “presuppone una concezione integrale dell’uomo da trasmettere di generazione in generazione”.

Sul cammino fatto negli ultimi anni a Parma mette l’accento mons. Silvio Cesare Bonicelli, prossimo a lasciare la diocesi per raggiunti limiti d’età. “Ripenso a questi anni – scrive all’inizio di una lettera intitolata “Addio-A Dio” – e ringrazio Dio Padre, il Signore Gesù, lo Spirito Santo e voi”. Fra le cose “che ci sono state particolarmente a cuore”, il vescovo mette la Parola di Dio e l’iniziazione cristiana, l’Eucaristia e la costruzione della comunità, la fraternità e la carità, la famiglia e i giovani, i malati e le vocazioni. Quattro sono i “principi pastorali che orientano la nostra Chiesa: il principio carismatico, il principio territoriale, il principio personale, il principio familiare”. In questa luce, vanno considerate le scelte compiute, a partire dalla costituzione dei Consigli pastorali unitari nelle “nuove parrocchie”.

“Mi sarai testimone davanti a tutti gli uomini” è il titolo del progetto pastorale diocesano di Forlì-Bertinoro per il nuovo anno. Preceduto da una riflessione sul bene comune e una festa dei giovani “da Loreto a Sidney”, il convegno diocesano ha presentato le scelte di fondo: lettura sistematica della Parola di Dio, vita comunitaria e rapporto con il territorio. In particolare, farà da sfondo al cammino ecclesiale la seconda parte degli Atti degli Apostoli, da cui trarre – ha indicato il vescovo Lino Pizzi – la direzione “per crescere nella consapevolezza che siamo Chiesa, raccolta dal Signore e mandata per annunciare e testimoniare Gesù Cristo risorto, unico salvatore e speranza del mondo”.

Ernesto Diaco

(05 ottobre 2007)

Altri articoli in Dossier

Dossier