Le parole e gli eventi (4)

VERONA CONTINUA

Una lettura del dopo-Verona in chiave mariana. L’ha proposta, l’8 settembre scorso, l’arcivescovo di Gorizia Dino De Antoni, durante il pellegrinaggio diocesano al santuario di Barbana, appuntamento che segna ogni anno l’avvio delle attività pastorali. “Perché venire a Barbana?”, ha esordito il presule. “Per apprendere, alla scuola di Maria, che la testimonianza, personale e comunitaria, è la forma dell’esistenza cristiana”. Il “sì” di Dio all’uomo, ha notato ancora De Antoni, è entrato nel mondo attraverso il “sì” della ragazza di Nazaret. Sullo stesso tema la diocesi ha impostato l’incontro diocesano del 21 settembre ad Aquileia: “Non un momento meramente celebrativo, ma l’occasione di rendere la nostra Chiesa, con la grazia di Dio, segno di una dimensione sinodale condivisa”.

Discernimento, grembo della Chiesa, primato dell’evangelizzazione. Sono alcune delle parole-chiave proposte da monsignor Paolo Atzei presentando alla Chiesa locale il prossimo piano pastorale quinquennale. L’arcivescovo di Sassari ha invitato tutta la diocesi a interrogarsi e impegnarsi sul cammino dell’iniziazione cristiana e, in modo particolare, sul catecumenato. “In sintonia con gli attuali orientamenti della Cei e il cammino in atto di Chiese sorelle che sono in Italia – ha esordito Atzei durante il Convegno diocesano su Cristiani non si nasce, si diventa – dentro una situazione di generale scristianizzazione e nella specificità delle sfide e delle opportunità locali, desideriamo intraprendere con fiducia e speranza questo arduo itinerario iniziatico, tutti insieme, come Chiesa”.

Le beatitudini dell’afflizione e della misericordia sono invece i riferimenti evangelici scelti da monsignor Elio Tinti, vescovo di Carpi , “per concentrare l’attenzione e l’impegno concreto della nostra Chiesa sulla realtà quotidiana della sofferenza, del perdono e della misericordia con una accentuazione particolare ai sacramenti della Unzione degli infermi e della Riconciliazione”. Una scelta, questa, che riprende le sollecitazioni provenienti dal Convegno ecclesiale di Verona circa l’ambito della fragilità umana, che Tinti indica all’attenzione dei fedeli. “Consolati e perdonati dal Signore – conclude il vescovo, accennando all’impegno di testimonianza – diveniamo capaci di consolazione e di perdono per quanti incontriamo”.

Ricordano da vicino gli ambiti del Convegno veronese le “nuove frontiere di evangelizzazione” su cui si è soffermato nei giorni scorsi il Convegno diocesano di Pesaro : la vita e la famiglia, la comunicazione e la cultura. “In questi ambiti – afferma l’arcivescovo Piero Coccia – il Vangelo va testimoniato e riannunciato con nuovi linguaggi e con nuove proposte pastorali, con evidente ricaduta anche nella vita quotidiana della società civile”. Una preziosa opportunità da valorizzare nell’ottica di “nuova e specifiche ministerialità” è l’apertura a Pesaro del nuovo Istituto superiore di scienze religiose “Giovanni Paolo II”.

Con una solenne celebrazione eucaristica ha preso il via domenica 23 settembre l’anno pastorale della diocesi di San Miniato . La catechesi e la formazione permanente sono le priorità indicate da monsignor Fausto Tardelli nelle indicazioni pastorali dal titolo: “La parrocchia, palestra di educazione permanente alla fede, alla comunione e alla missione”. In un’intervista al settimanale regionale “Toscana Oggi” (“La Domenica”), il vescovo annuncia un itinerario di accompagnamento alle famiglie, dopo il matrimonio e il battesimo dei figli, e un percorso per individuare catechisti degli adulti. Nell’autunno 2008 è già in calendario un pellegrinaggio diocesano a Lourdes.

Con la veglia del 7 settembre a Monte Berico, monsignor Cesare Nosiglia ha ufficialmente aperto il nuovo anno pastorale a Vicenza . La visita di Maria ad Elisabetta è l’icona biblica che ha ispirato il vescovo nell’indicare alle comunità cristiane l’obiettivo di “un’esperienza di fede sempre più matura, affinché siano costantemente dedite all’ascolto della Parola e attente ai bisogni delle persone e delle famiglie in difficoltà”. Alle nuove generazioni sarà dedicato il triennio pastorale 2007-2009 della diocesi di Trieste . La scelta del vescovo Eugenio Ravignani segue una recente indagine dell’Osservatorio religioso del Nordest sul rapporto fede-giovani nel capoluogo giuliano.

La liturgia come strumento privilegiato di evangelizzazione è invece il tema della lettera pastorale indirizzata da monsignor Antonio Ciliberti alla Chiesa di Catanzaro-Squillace . L’augurio dell’arcivescovo ai suoi fedeli è che il prossimo anno pastorale segni “lo sviluppo di una spiritualità liturgica, che faccia prendere coscienza che Cristo non cessa di agire nella Chiesa e nel mondo, in forza del Mistero pasquale continuamente celebrato, e associa a sé la Chiesa, suo corpo, per innalzare nell’unità dello Spirito Santo la lode al Padre che è la fonte di ogni benedizione”. A Vittorio Veneto l’anno pastorale di apre nell’attesa del nuovo vescovo. Proseguendo il cammino intrapreso, verrà riproposto il tema dell’ascolto, con una sottolineatura particolare per la prospettiva della comunione.

Ernesto Diaco

(26 settembre 2007)

Altri articoli in Dossier

Dossier