Essere esemplare

EUROPA: 50 ANNI

Una successione troppo lunga di eventi tragici ha profondamente contrassegnato la storia dell’Europa. Il loro ricordo è doloroso e non tutte le ferite si sono rimarginate. Tuttavia, dalla creazione del Consiglio d’Europa nel 1949 e dalla firma dei Trattati di Roma del 25 marzo 1957, si è aperta una via nuova che è stata percorsa con una determinazione mai affievolita. Non sono mancati soprassalti e convulsioni recenti, come il no francese e olandese alla Costituzione europea.

Se i membri fondatori erano inizialmente pochi, la cerchia si è in seguito allargata. Superando le frontiere imposte in 40 anni dalla separazione del continente tra Est e Ovest, l’Unione europea conta ormai 27 Paesi.

Durante questo lento processo, brillanti uomini politici, come Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, hanno cercato, in nome della propria fede e assieme ai non credenti, di ridare ai popoli d’Europa dignità e diritti. Per arrivare a ciò, è stato necessario abbattere i muri dell’odio tra francesi e tedeschi, delle ideologie e dei sistemi economici concorrenziali. Essi hanno lanciato una dinamica, e i loro continuatori cercano di proseguire il progetto europeo.

I cristiani hanno inoltre creduto fermamente nella necessità di costruire un’Europa riconciliata. Anche dopo secoli di separazione, il percorso ecumenico deve fornire la testimonianza di una possibile riconciliazione. Frère Alois, della Comunità di Taizé, chiede di “dimenticare un passato doloroso”, perché “il Vangelo ci chiede di superare la memoria col perdono”.

Anche se difficile da costruire, il futuro comune non poggia soltanto sugli interessi, ma su un sistema di valori condivisi da tutti. Ciò esige molta perseveranza e umiltà. Sia i dirigenti che gli abitanti del continente dovrebbero maggiormente apprezzare ciò che la pace e la riconciliazione hanno permesso di consolidare in questi ultimi 50 anni. Per diventare un modello, l’Europa deve essere esemplare.

Vincent Cabanac – La Documentation catholique (Francia) (14 marzo 2007)

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