Così nel territorio

VERONA CONTINUA

Nelle diocesi stanno iniziando a maturare i primi frutti del 4° Convegno ecclesiale nazionale (Verona, 16-20 ottobre 2006). Incontri, lettere pastorali, iniziative culturali collegate ai 5 ambiti della testimonianza, volumi sui testimoni della speranza… È ricca e fitta di appuntamenti l’agenda del territorio. Proseguiamo il nostro viaggio tra le diocesi.

Verona e oltre… Due incontri dedicati all’approfondimento del Convegno di Verona. A promuoverli è stata la diocesi di Forlì-Bertinoro. Al primo appuntamento, svoltosi lo scorso 5 febbraio sul tema “Verona e oltre”, è intervenuto mons. Luciano Monari, vescovo di Piacenza-Bobbio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana. “Sono tante le indicazioni che il Convegno di Verona ci ha lasciato – ha affermato mons. Monari in un’intervista rilasciata, a margine dell’incontro, al settimanale della diocesi, Il Momento – ma quella che mi pare più importante è il senso di responsabilità dei cristiani e, in particolare, dei laici a dare testimonianza al mondo nelle normali condizioni di vita, nella famiglia, nel lavoro, nella politica e in tutte le dimensioni dell’esistenza. Un senso di responsabilità più forte e, quindi, il bisogno di costruire coscienze cristiane che siano più ricche, più mature, capaci di affrontare la realtà con sincerità, consapevolezza, con il senso della propria responsabilità”.

L’altro appuntamento si è svolto il 12 febbraio e ha visto gli interventi della delegazione forlivese al Convegno che era guidata dal vescovo della diocesi, mons. Lino Pizzi. Emblematico il titolo dell’incontro: “La parola ai nostri delegati a Verona, orientamenti per la nostra diocesi”. “Dal Convegno ecclesiale di Verona – ha già scritto mons. Pizzi, nella presentazione del progetto pastorale di quest’anno – verranno indicazioni e suggerimenti che cercheremo di accogliere e sviluppare, calandoli nella nostra realtà per essere sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in noi”. Con questi due incontri inizia il lavoro di elaborazione del progetto pastorale della diocesi per il 2007-2008 che – spiega don Pietro Fabbri, responsabile dell’Ufficio pastorale diocesano – “avrà come tema la missione e verterà su tre pilastri: gli Atti degli Apostoli, il sinodo diocesano e il Convegno di Verona”.

Un ciclo di conferenze. “Nel Convegno di Verona, sia nelle relazioni come anche nei lavori di gruppo, è emersa la necessità di un impegno sempre maggiore e qualificato dei credenti nell’ambito della trasmissione della fede e soprattutto nel settore della cultura”. Così l’arcidiocesi di Modena-Nonantola presenta la proposta di un ciclo di conferenze su temi e questioni di attualità, promosse in questo mese come contributo alla riflessione e all’approfondimento, anche in preparazione al convegno diocesano del 1-2 giugno. Filo conduttore di questi incontri culturali è il tema della verità. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 22 febbraio (ore 21, “Centro famiglia di Nazareth”, via Formigina 319), sul tema “La verità teologica in rapporto alle verità delle scienze”; interverrà Giuseppe Barzaghi, docente alla Facoltà teologica dell’Emilia Romagna.

Un convegno nel 2008. “Un apposito convegno in Calabria lungo il 2008, in modo da coniugare le interessanti proposte” del Convegno di Verona “dentro il vissuto, spesso sofferto, della nostra terra”. Ad annunciare l’iniziativa sono stati i vescovi calabresi nel comunicato stampa, diffuso nei giorni scorsi, a conclusione della sessione invernale della Conferenza episcopale calabra. “Le Chiese di Calabria (12 diocesi, ndr ) – si legge nella nota – sono grate per la bella esperienza fatta a Verona. Per questo, pensiamo di organizzare un apposito convegno lungo il 2008. Si è già attivato un gruppo di lavoro, tramite il Centro ecclesiale regionale, perché tutto sia pensato in profondità e realizzato in finezza, attorno agli stessi temi della testimonianza e della speranza, che poggiano sul Cristo Risorto”.

Per far conoscere il messaggio. Per diffondere nelle varie comunità il messaggio del Convegno di Verona, l’arcidiocesi di Palermo ha organizzato una serie di incontri nelle diverse zone pastorali per riflettere sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. All’ultimo incontro, svoltosi a Termini Imerese il 7 febbraio, sono intervenuti mons. Benedetto Genualdi, direttore della Caritas diocesana, e Pino Grasso, direttore del Centro diocesano per le comunicazioni sociali. Anche nell’arcidiocesi di Otranto il “dopo-Verona” è stato caratterizzato da una serie di incontri nei diversi vicariati che compongono il territorio diocesano. In questo percorso, ampio spazio è stato riservato ai Consigli pastorali parrocchiali chiamati ad approfondire le tematiche degli ambiti della testimonianza (tradizione, vita affettiva, lavoro e tempo libero, cittadinanza, fragilità).

(16 febbraio 2007)

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