Sovvenire: con “Tuttixtutti” la Cei premia le migliori “parrocchie in uscita” del 2019

Su oltre 400 partecipanti il 1° premio di 15mila euro è andato alla parrocchia SS. Annunziata di Caccamo (Palermo) per un’opera di sostegno alimentare e occupazionale, il "Bio-pollaio solidale". Riconoscimenti anche a doposcuola e piani anti-disoccupazione

Crescono per numero e qualità i progetti sociali nelle parrocchie italiane, e la Cei mette in luce i migliori con il concorso “Tuttixtutti”. Nell’edizione 2019, organizzata dal Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa, grazie a risorse 8xmille, su oltre 400 partecipanti il 1° premio di 15mila euro è andato alla parrocchia SS. Annunziata di Caccamo (Palermo) per un’opera di sostegno alimentare e occupazionale, il “Bio-pollaio solidale”. La fattoria sociale punta a fornire materia prima nutriente all’azione caritativa parrocchiale che già oggi raggiunge oltre 80 nuclei familiari disagiati, contribuendo anche ai pasti della ‘Missione Speranza e carità’ di fra Biagio Conte, a Palermo. “Questo premio è una sorpresa – dice don Domenico Bartolone, arrivato 5 anni fa e al suo primo incarico da parroco -. Il volontariato è un atto d’amore verso il prossimo”.

Seconda sul podio, ancora con un progetto di agricoltura solidale, dotato di 12mila euro, la parrocchia Sant’Ippazio a Tiggiano (Lecce): “La cooperativa valorizzerà la tipica carota viola pestanache per dare occupazione a giovani italiani e migranti” spiega don Lucio Ciardo, già tra i ‘ragazzi’ seminaristi di don Tonino Bello. Terzo posto e 10mila euro per ampliare la Casa d’accoglienza per i familiari dei degenti in cura all’ospedale di Livorno, progettata da padre Carmine Madalese e dai fedeli di Santa Elisabetta Anna Seton. È una risposta alla povertà sanitaria anche la farmacia-ambulatorio, con servizi sanitari gratuiti, della parrocchia Immacolata Concezione di San Vito Chietino (Chieti), che si aggiudica 8mila euro. Quinta, con 6mila euro, la parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Marigliano (Napoli) per il corso di formazione per panettieri e pizzaioli, sfida raccolta contro disoccupazione giovanile e reclutamento da parte dei clan di camorra. Dall’incontro tra don Mino Ciano, i volontari dell’ Immacolata Concezione di Seminara (Reggio Calabria) con una storica famiglia di artigiani tessitori aprirà in parrocchia la scuola d’arte e mestieri per i giovani (6° premio di 5mila euro). Recupero dell’invenduto dei panifici e redistribuzione ai poveri sono gli ingredienti di ‘Pane quotidiano’, avviato da don Rosario Rosati e team nella parrocchia di Sant’Alberto a Trapani: ora potrà contare su 4 mila euro in più. Percorsi di inclusione per i bambini disabili nelle ore di oratorio e catechismo sono invece valsi l’8° premio da 3mila euro al gruppo dei Ss. Nazaro e Celso a Bresso (Milano) e a don Andrea Carrozzo.

A Messina, nella periferia più difficile, tra Villaggio Aldisio e Fondo Fucile, dove sorge la più grande baraccopoli siciliana, con tetti di lamiera e amianto, il concorso ha dotato di 2 mila euro il piano di don Enrico Colafemina e fedeli del Ss. Salvatore per un doposcuola che accompagni anche bambini con disturbi di apprendimento. Infine mille euro alla parrocchia di San Bonifacio, a Verona, dove il team di volontari di don Emilio Centomo, punta a coinvolgere i giovani che restano fuori dalla chiesa con corsi di street art, per un murales all’ombra del campanile sul tema ‘che cos’è per te l’oratorio?’. Un invito a fare un passo avanti, “perché –spiegano i promotori- entrando scoprano amicizia, ascolto e un luogo di sogni”.

“TuttixTutti è una grande opportunità per le parrocchie italiane – spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Cei -. In otto anni di storia, il nostro concorso nazionale ha contribuito alla realizzazione di moltissime proposte, con risposte concrete ai bisogni di famiglie, giovani e anziani”. Un grande piano di economia solidale quanto di formazione, a partire dagli eventi organizzati dalle parrocchie candidate, su come partecipare al circolo virtuoso dell’8xmille e delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti. “Obiettivo degli incontri formativi è spiegare alle comunità come funziona il sistema di sostegno economico alla Chiesa, tema di cui si sa ancora poco – conclude Calabresi – per promuoverne i valori fondamentali: trasparenza, corresponsabilità e comunione”

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