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La Lev al Salone del libro di Torino. Fra Cesareo (responsabile): “Trasmettere tutte le potenzialità del messaggio evangelico”

Fra Giulio Cesareo, responsabile della Libreria editrice vaticana dall’ottobre 2017, lancia una “provocazione” sul futuro dell’editoria religiosa alla luce delle tante sfide odierne, tra cambiamenti tecnologici, sociali e culturali. Il Sir lo ha incontrato in occasione del Salone internazionale del libro di Torino, dal 9 al 13 maggio, dove la casa editrice della Santa Sede interviene con delle importanti novità, tra cui il nuovo catalogo e la presentazione delle Giornate internazionali dell’editoria cattolica

“Dobbiamo arrivare a far sì che la lettura non sia percepita più come quella del ‘500, dove la verità è nel libro e un lettore semplicemente la assimila. Un lettore deve avere la possibilità di entrare piano piano in dialogo con il libro, un libro che si fa leggendo…”. Sono le parole di fra Giulio Cesareo, responsabile della Libreria editrice vaticana dall’ottobre 2017, che lancia una “provocazione” sul futuro dell’editoria religiosa alla luce delle tante sfide odierne, tra cambiamenti tecnologici, sociali e culturali. Il Sir lo ha incontrato in occasione del Salone internazionale del libro di Torino, dal 9 al 13 maggio, dove la casa editrice della Santa Sede interviene con delle importanti novità, tra cui il nuovo catalogo e la presentazione delle Giornate internazionali dell’editoria cattolica.

Il nuovo catalogo della Lev. “Come Lev – dichiara fra Cesareo – siamo sempre più integrati nell’attività e nella missione del Dicastero per la Comunicazione, nel compimento del processo di riforma dei media voluta da papa Francesco. Negli ultimi anni abbiamo presentato sempre un segno del rinnovamento in corso: nell’edizione 2018, ad esempio, i loghi e ora nel 2019 presentiamo il catalogo”. Un catalogo, ha spiegato Cesareo, diverso dal passato, “in linea anche con il piano editoriale di Vaticannews.va, con le quattro aree di approfondimento: Papa, Vaticano, Chiesa, Mondo.

La Lev si sta specializzando sempre di più come casa editrice teologico-religiosa:

nella sezione ‘Mondo’, ad esempio, non ci saranno approfondimenti generici, bensì temi di letteratura, storia, etica cristiana in dialogo con la cultura contemporanea”.

Tra le novità a Torino un testo inedito di Papa Wojtyła. Tre nuovi libri editi dalla Lev sono attesi a Torino. Il primo è un inedito di san Giovanni Paolo II, “Cristo, la Chiesa e il Mondo. Catechesi dell’Areopago”. Si tratta, ha spiegato fra Cesareo, “di un manoscritto di 39 fogli risalenti al tempo in cui papa Wojtyła era arcivescovo di Cracovia. Una catechesi sul discorso di san Paolo all’Areopago di Atene. Il libro di fatto viene pubblicato tra due ricorrenze importanti: nel 2018 abbiamo ricordato i 40 anni dell’elezione al soglio di Pietro del pontefice polacco e nel 2020 ricorderemo il centenario della sua nascita”. Ancora, un testo del filosofo Dario Antiseri, “L’Europa di papa Francesco”. Un volume, ha indicato il Responsabile della Lev, riguardante la visione del Papa sull’Europa: “Chiaramente non è un testo politico in vista delle elezioni di fine maggio, ma una riflessione sul nostro Continente richiamando radici cristiane. Il volume rimarca il pensiero del Papa quando afferma che la nostra adesione ai valori si vede dalle relazioni con le persone: la persona in quanto tale è il valore supremo, prima dei valori; difendere dei valori astratti, senza incarnarli in relazioni con le persone, è ideologia e non cristianesimo”.

Infine, visto che Torino è la città della Sindone, la Lev presenta anche il volume “Testimoni del Mistero’ del giornalista Grzegorz Górny – E del fotografo Januz Rosikon già uscito in Polonia – che affronta il tema delle reliquie di Gesù da un punto di vista scientifico e storico, a partire anzitutto dalla Sindone.

Editoria religiosa 2.0: in cerca di maggiore partecipazione. “Ho l’impressione che il mercato dell’editoria religiosa negli ultimi anni viva una fase in cui non riesce a esprimere e trasmettere tutte le potenzialità del messaggio evangelico”. Così fra Cesareo alla domanda sullo stato dell’editoria di settore. Il responsabile della Lev chiarisce poi la sua affermazione: “Sogno uno sguardo figlio del tempo in cui viviamo, dallo spirito del ‘2.0’. In parole più semplici, spero una comunicazione della fede e nella fede più partecipativa: non solo la comunicazione unidirezionale di un contenuto verso la comunità che recepisce, che assorbe, ma una vera interazione”.
Fra Cesareo fa un esempio: “Come Lev abbiamo da poco pubblicato un libro sulla Madre di Dio, dal titolo ‘Maria donna normale’, riprendendo una frase di papa Francesco, con un pensiero del Santo Padre per ogni giorno del mese di maggio. Alla fine del volume abbiamo voluto inserire una pagina bianca, affinché le persone possano scrivere anche la propria preghiera a Maria.

Quando parliamo dell’era digitale, non bisogna limitarci solamente a inquadrare il cambiamento da un punto di vista tecnologico, ma conta in primis la prospettiva antropologica: dobbiamo arrivare a essere più partecipativi, ad avere una comunità più interattiva”.

Giornate internazionali dell’editoria cattolica a Roma. “Le fiere internazionali del libro sono occasioni preziose per noi editori, perché permettono l’incontro tra addetti ai lavori ma soprattutto con il pubblico”. Commenta fra Ceareo, illustrando un nuovo importante progetto in cantiere: “È proprio per questo bisogno di raccogliere le esperienze e metterle in condivisione che abbiamo ideato, come Dicastero per la Comunicazione, in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei, la prima edizione delle Giornate internazionali dell’editoria cattolica, che si svolgeranno a Roma dal 26 al 29 giugno. Un’occasione per fare esperienza di iniziative significative, così come per ripensare formule editoriali e individuare la capacità di sapersi trasformare. Una trasformazione che si nutre necessariamente dell’ascolto”. Conclude fra Cesareo: “Abbiamo invitato studiosi di diversa provenienza, dei ‘giganti del nostro tempo’ come il teologo gesuita Marko Ivan Rupnik, il presidente della Federazione dei media cattolici di Francia Jean-Marie Montel del Gruppo Bayard, il direttore di Amazon Italia Giorgio Busnelli e il visionario Nick Morris fondatore di Canvas8. Vogliamo arrivare a fornire una visione nuova, più profonda, dei cambiamenti culturali; quindi del nostro rispondere come Chiesa, come operatori pastorali, a questi cambiamenti. E questo si può fare solamente insieme, ascoltando maestri e mettendo in circolo esperienze”.

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