Oltre duemila giovani a Torino per la venerazione straordinaria della Sindone

L’iniziativa della Venerazione straordinaria vedrà convergere su Torino oltre duemila giovani dalle 17 diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta la sera del 10 agosto per un percorso di preghiera e riflessione di fronte al Telo. Nella notte i giovani partiranno poi per Roma dove incontreranno, insieme con i loro coetanei di tutta Italia, Papa Francesco, in vista del Sinodo mondiale sui giovani del prossimo ottobre

“Oggi è il 25 luglio: la liturgia ci invita a ricordare san Giacomo fratello del Signore. È il santo che ha mosso e continua a muovere l’Europa intera verso la sua tomba, a Compostella. E dunque, nel segno del Cammino di Santiago, è il giorno giusto per parlare del pellegrinaggio che i giovani delle Chiese del Piemonte si preparano a compiere, nei primi giorni di agosto, per raggiungere a Roma tutti i giovani d’Italia e incontrarsi con Papa Francesco”. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e Custode pontificio della Sindone, ha presentato stamattina in una conferenza stampa l’iniziativa della Venerazione straordinaria, che vedrà convergere su Torino oltre duemila giovani dalle 17 diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta la sera del 10 agosto per un percorso di preghiera e riflessione di fronte al Telo. Nella notte i giovani partiranno poi per Roma dove incontreranno, insieme con i loro coetanei di tutta Italia, Papa Francesco, in vista del Sinodo mondiale sui giovani del prossimo ottobre.

È anche la prima volta, ha aggiunto Nosiglia, in cui tutte le diocesi della regione conciliare lavorano insieme su un progetto concreto: e questo, dal punto di vista della pastorale e della comunione, è un passo molto importante.

Prima di arrivare di fronte alla Sindone i giovani compiranno un “cammino” che, dalle montagne o dai santuari subalpini li porterà alla Reggia di Venaria, dove per due giorni si tengono incontri, momenti di festa, di spettacolo e di preghiera. Don Luca Ramello, coordinatore della pastorale giovanile torinese e del pellegrinaggio regionale, ha curato tutti i momenti dell’iniziativa. I giovani avranno un “kit” ricco di sussidi, app e anche un e-book dedicato per preparsi in anticipo a conoscere la Sindone, la sua storia e il significato spirituale ed ecclesiale che il Telo ha. Lungo le tappe del pellegrinaggio i ragazzi avranno incontri con il territorio e si metteranno a servizio delle persone in difficoltà, dagli anziani ai bisognosi. Il significato di questi gesti va precisamente nella direzione che è il tema del Sinodo: scoprire consapevolmente la propria “vocazione”, di uomini come di cristiani.

Prima di arrivare in Duomo ci sarà anche una specifica “prelettura”, come accade nelle ostensioni pubbliche: è indispensabile per prepararsi a “riconoscere” l’immagine sindonica, ed entrare in Duomo all’interno di un “clima” spirituale coerente. Don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone, ha presentato il lavoro di preparazione al pellegrinaggio, che è stato anche l’occasione per verificare la continuità del monitoraggio intorno alla Sindone e alla cappella dove è custodita. Particolarmente curata sarà l’illuminazione, che rappresenta sempre un punto essenziale di riferimento quando si tratta di “vedere” la Sindone.

I giornalisti e operatori che intedono partecipare alla venerazione straordinaria devono accreditarsi tramite il sito ufficiale: su www.sindone.org si trova un form da compiulare, insieme con tuttte le informazioni necessarie. Il Custode ha ricordato infine il significato pastorale che il Telo ha assunto in questi anni, ribadendo che non sono in programma nuove ricerche nel prossimo futuro.

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