Evangelizzare attraverso l’arte: l’esperienza di don Luigi Trapelli

Il parroco di San Benedetto di Lugana, tra Sirmione e Peschiera del Garda, nella diocesi di Verona, promuove a Roma incontri mensili di spiritualità per attori, musicisti, pittori... Nei momenti forti dell'anno liturgico, come Natale e Pasqua, gli artisti vanno nella parrocchia di don Trapelli per offrire delle loro performance. “Laddove c’è la possibilità di annunciare Gesù anche con altri strumenti, come il teatro e la musica, il gusto della partecipazione cresce sempre di più”, dice il sacerdote

Evangelizzare attraverso l’arte si può.

Lo dimostra il percorso di arte e fede, rivolto non solo a coloro che hanno intrapreso una carriera nel mondo teatrale, cinematografico, musicale, pittorico, ma anche a chi frequenta la parrocchia, ideato da don Luigi Trapelli, parroco di San Benedetto di Lugana, tra Sirmione e Peschiera del Garda, nella diocesi di Verona e cappellano della Polizia di Stato a Verona. “Ho sempre avuto una passione artistica – ci racconta don Luigi -. Anni fa ho cominciato a creare una realtà legata al teatro sacro con GardArt, un’associazione che punta a mettere insieme teatro e dimensione sacra, mettendo in scena un dramma incentrato sulla figura di Giobbe e o uno spettacolo sul Cantico dei Cantici”.

Itinerario spirituale. L’esperienza cresciuta a poco a poco ha avuto un impulso grazie a Facebook dove don Trapelli ha cominciato a sperimentare una nuova forma di annuncio attraverso l’amicizia virtuale e lo scambio di messaggi su questioni di fede, esistenziali o affettive. “Ho cominciato a contattare artisti a livello nazionale – spiega il sacerdote -. Poi ho iniziato ad andare a Roma per incontrarli a livello individuale. Nel 2013, in occasione del mio compleanno, ho invitato un gruppo di artisti che già avevo conosciuto precedentemente. Allora, è nata l’idea di creare mensilmente un itinerario spirituale, incentrato su diversi aspetti dell’arte, fra persone credenti, o comunque aperte alla fede, per vivere più in profondità il proprio percorso interiore”. Si tratta, per lo più, di “persone legate in maggioranza al mondo del teatro, ma anche del cinema, della musica, leggera o lirica. Durante i nostri incontri, mettiamo una tematica al centro – può essere la figura di un santo, come una frase della Bibbia o anche altri spunti spirituali – e ognuno rappresenta questa realtà secondo le proprie attitudini: chi fa teatro può recitare qualcosa, i cantanti eseguono brani, lirici o di musica leggera, chi dipinge propone un’icona”. Gli incontri, che si tengono ogni mese a Roma presso la casa-atelier dell’attrice Adriana Palmisano, si concludono con la Santa Messa e con una cena. “Sono coinvolti in tutto 70-80 artisti, di cui una trentina partecipa a tutti gli appuntamenti”, ricorda il parroco.

Attività in parrocchia. Don Trapelli ha voluto coinvolgere in questo percorso anche la parrocchia. “Chiamo questi artisti nei momenti principali dell’anno liturgico – dichiara don Luigi -. Da tre anni la veglia della notte di Natale è preparata da due o tre di loro. Fanno un’animazione di tipo teatrale, usando le tecniche della recitazione e del mimo, ad esempio sul ‘sogno di san Giuseppe’, temi mariani o testi specifici legati al Natale. Lo stesso accade il Venerdì Santo: terminiamo la Via Crucis per le vie del Paese in chiesa con lo Stabat Mater, al quale partecipa una cantante lirica, un mimo e un attore”. Un altro momento forte è “l’11 luglio, quando festeggiamo il patrono san Benedetto Abate. Oltre alla Messa con il vescovo, facciamo due o tre serate in cui invitiamo gli artisti per proporre qualcosa di specifico legato al nostro cammino. In questi anni sono nati due spettacoli che vanno in scena in quei giorni: uno è ‘Sia Benedetto’, sulla figura del nostro patrono, l’altro è su Maria di Nazareth. Siccome è luglio, oltre ai fedeli, coinvolgiamo anche i tanti turisti presenti sul lago di Garda”. Non finisce qui la collaborazione in parrocchia: “Due o tre artisti sono presenti anche al campo estivo dei ragazzi, che si tiene a luglio e che si chiude proprio con lo spettacolo. Anche i ragazzi sono coinvolti in un percorso teatrale”.

Ricadute pastorali. Queste attività sono apprezzate dalla “comunità che partecipa tanto. Sono eventi che coinvolgono credenti e non credenti. Teniamo gli spettacoli normalmente in chiesa, ma in estate sul sagrato. Si è creata una osmosi tra attori e gente, un interscambio, un dialogo. I fedeli invitano a casa gli artisti, è nato un bel rapporto con il gruppetto di artisti di Roma, che vengono ogni anno. Insomma, non fanno lo spettacolo e basta”. Ci sono ricadute a livello pastorale? “Laddove c’è la possibilità di annunciare Gesù anche con altri strumenti, come il teatro e la musica, il gusto della partecipazione cresce sempre di più”, risponde don Trapelli. Inoltre, a livello locale, grazie all’associazione GardArt, “nei locali parrocchiali professionisti svolgono per tutta la settimana attività artistiche, lezioni di musica, di recitazione e anche di inglese. Infatti, siamo aperti al territorio: l’associazione è frequentata da cento persone, non solo parrocchiani, ma anche abitanti dei paesi vicini, per non parlare, d’estate, dei turisti, soprattutto italiani e pure tedeschi. Questi ultimi sono coinvolti di più per i concerti, perché la musica è un linguaggio universale”. Tra gli artisti che partecipano alle attività in parrocchia: Daniela Poggi, Roberta Gangeri (Mezzogiorno in famiglia), Marco Di Buono (La prova del cuoco), Vania Della Bidia (Lillo e Greg), Ilaria Della Bidia, che canta con Bocelli, il musicista Attilio Di Giovanni (Il ruggito del coniglio), l’attrice Adriana Palmisano, ma seguono un percorso individuale con don Trapelli anche attori noti come “Pamela Villoresi e Alessio Boni”. Su questa sua esperienza il sacerdote ha scritto il libro “L’arte della misericordia. Viaggio di un prete nel mondo degli artisti”.

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