Solidarietà: inaugurata a Roma la “Casa Arca degli Esposti”. Ferro (Interno), “una vittoria per lo Stato”

(foto Daniele Lazzaretto/Casa Arca degli Esposti)

“È una vittoria per lo Stato che sottrae beni alla criminalità organizzata, confiscati per lo spaccio internazionale di droga”. A dirlo è Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno con delega all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), in occasione dell’inaugurazione della Casa Arca degli Esposti, a Roma, nella zona fra Casalotti e Selva Nera, una palazzina sottratta alla criminalità organizzata e assegnata alla Fondazione Progetto Arca per accogliere dodici uomini senza fissa dimora con l’obiettivo di renderli autonomi e capaci di integrarsi nel tessuto sociale insieme all’aiuto dei servizi sociali della Capitale. “L’iniziativa – continua Ferro – vede un gioco di squadra fra Fondazione Progetto Arca, Rotary 2080, le istituzioni, il ministero dell’Interno e l’Agenzia dei beni confiscati che in qualche modo ridisegna quel percorso che dovrebbe esserci su questi temi”. La Casa godrà di un comodato gratuito per trent’anni e di un investimento di oltre due milioni euro. Per facilitare le procedure di assegnazione e riscatto dei beni confiscati, “qualcosa è già stato inserito – osserva – all’interno del pacchetto sicurezza ma stiamo lavorando attraverso un confronto continuo con il ministero della Giustizia per la parte di propria competenza affinché i beni vengano assegnati con più facilità e in tempi più celeri, pensando alle white list del sociale”. 

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