Pasqua: mons. Ghizzoni (Ravenna-Cervia), “con una guerra terribile alle porte che non sembra avere una tregua”

“Ancora una Pasqua con una guerra terribile alle porte che non sembra avere una tregua, finché non ci sarà un vincitore (e uno sconfitto)”. Comincia così il messaggio pasquale dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni. “Le prove che stanno vivendo tanti nostri fratelli”, chiede l’arcivescovo, “oppressi dalle ingiustizie, dalla miseria e dalla fame, dalla mancanza di diritti e di dignità, dalle violenze sui piccoli e sulle persone indifese, fratelli schierati sui fronti dove si combattono guerre ad alta o a bassa intensità… ci fanno soffrire?”. “La vittoria, la liberazione, la salvezza che noi ci aspettiamo in tante situazioni di vita, verrà certamente, ma non in modo magico e automatico. Egli vuole il nostro coinvolgimento”. Da qui un invito: “Diventiamo una spina nel fianco dei potenti e dei responsabili politici, economici, militari, culturali, di questo mondo, per far ammettere tutta la follia delle guerre e delle ingiustizie, la disumanità degli idoli antichi e nuovi del potere, del successo, della ricchezza, del nazionalismo, del fanatismo religioso… e iniziamo dalla conversione personale al grande comandamento dell’amore, della compassione verso chiunque appartenga alla razza umana, l’unica razza che esiste”.

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