Quotidiano

Papa in Cile
Il racconto della seconda giornata

“Abbiamo bisogno gli uni degli altri nelle nostre differenze affinché questa terra possa essere bella”. La Messa nell’aerodromo di Maquehue, che ha inaugurato la seconda giornata del Papa in Cile, è cominciata con il saluto ai Mapuche nella loro lingua e culminata nell’invito – pronunciato di fronte a 150mila persone – ad essere “artigiani dell’unità”. Nella Casa Madre de la Santa Cruz di Temuco, Francesco ha pranzato con 11 abitanti dell’Araucanìa, di cui 8 Mapuche. Ai giovani, incontrati nel pomeriggio nel Santuario di Maipù a Santiago, il Papa ha affidato la “password” di Alberto Hurtado, da memorizzare sul telefonino per non perdere mai la “connessione” nella vita, e ha chiesto di far sentire la propria voce al Sinodo. Infine la visita all’Università Cattolica, durante la quale Francesco ha chiesto di prestare particolare attenzione alle comunità arborigene, cercando spazi sempre nuovi di dialogo più che di scontro.

Papa in Cile: incontro con vittime abuso
Hans Zollner: se il Papa piange, è l'intera Chiesa che piange
Hans Zollner: se il Papa piange, è l'intera Chiesa che piange

“Quelle lacrime sono un sollievo, certamente un inizio, la constatazione che non sono più solo ma c’è una persona che in questa ferita cammina con me”. Padre  Hans Zollner, membro della Commissione vaticana contro la pedofilia e presidente del Centro protezione dei minori, istituito presso l’Università Gregoriana, commenta il commovente incontro di Papa Francesco ieri alla nunziatura di Santiago del Cile con un gruppo di vittime di abuso.

Papa in Cile: incontro con i mapuche
Rosa Namuncura (leader): chiediamo solo pace e rispetto dei diritti
Rosa Namuncura (leader): chiediamo solo pace e rispetto dei diritti

“Speriamo che la visita del Papa in Cile possa portare la pace e che i mapuche siano ascoltati dai cileni. Tra noi c’è molto scontento”: lo dice al Sir Rosa Namuncurá, leader mapuche dell’associazione “Lonco calfucura”e pronipote del beato Ceferino Namuncurá, mapuche della Patagonia argentina. “Chiediamo il rispetto dei diritti ancestrali del nostro popolo” e “la libertà di portare avanti la nostra spiritualità, di parlare con Dio – afferma -. Ma la politica, lo Stato del Cile, è contro di noi. Noi vogliamo solo la pace e la giustizia”.

ARGENTINA La testimonianza di don Valerio, il prete dei mapuche di P. Busto

Al-Azhar - Conferenza su Gerusalemme
Messaggio del Papa: urgente ripresa dialogo tra israeliani e palestinesi per soluzione negoziata
Messaggio del Papa: urgente ripresa dialogo tra israeliani e palestinesi per soluzione negoziata

La Santa Sede “non cesserà di richiamare con urgenza la necessità di una ripresa del dialogo tra israeliani e palestinesi per una soluzione negoziata, finalizzata alla pacifica coesistenza di due Stati all’interno dei confini tra loro concordati e internazionalmente riconosciuti, nel pieno rispetto della natura peculiare di Gerusalemme, il cui significato va oltre ogni considerazione circa le questioni territoriali”. È quanto scrive Papa Francesco in un messaggio al Grande Imam di al-Azhar.

Holy Land Coordination 2018
Da Derry a Gerusalemme. Le vittime della guerra saranno gli eroi della pace
Da Derry a Gerusalemme. Le vittime della guerra saranno gli eroi della pace

Tra i vescovi dell’Holy Land Coordination in pellegrinaggio di solidarietà in Terra Santa c’è anche l’irlandese Donal McKeown, vescovo di Derry, che ha vissuto il conflitto che ha dilaniato l’Irlanda del Nord, terminato dopo oltre 25 anni con la sigla del trattato di pace del Venerdì Santo del 1998. “A fare la pace in Terra Santa – dice – saranno le stesse vittime della guerra. Sono loro i veri eroi”.

TERRA SANTA La “via della pace” passa per i giovani e l’istruzione

GAZA I giovani cristiani: aiutateci a restare nella nostra terra

"La linea verticale"
Al cinema e nelle serie tv la malattia non fa più paura, si vince con ironia
Al cinema e nelle serie tv la malattia non fa più paura, si vince con ironia

Il racconto della malattia, lo spaesamento dinanzi alla scoperta di un tumore e poi l’urgenza di rispondere con cure e interventi serrati, un percorso di degenza ospedaliera, il tutto raccontato con pathos ma anche humor (nero, il più delle volte): è questo alla base della nuova serie televisiva “La linea verticale” di Mattia Torre con Valerio Mastandrea. Si tratta di un racconto che conferma una tendenza narrativa, tra cinema e televisione, che negli ultimi anni si è affermata con forza, ovvero affrontare il male con il sorriso e l’ironia, senza togliere nulla alla complessità della malattia, ma rendendola solo più gestibile e vulnerabile.

Una montagna di plastica ci sommergerà?
Commissione Ue: un freno a sacchetti, bottiglie, piatti monouso

L’esecutivo lancia una “strategia” per contrastare la dispersione nell’ambiente dei rifiuti di plastica. L’Europa ne produce 25 milioni di tonnellate l’anno che finiscono lungo le strade, sulle spiagge, nei mari. Spazzatura che fa male alla salute umana. Ci sono anche fondi per la ricerca e investimenti per le imprese che intendono affrontare il problema.

FAKE NEWS L’Europa in campo: task force, prevenzione e formazione

Legalità
Le agromafie allargano il giro d'affari: organizzazioni miliardarie difficili da combattere
Le agromafie allargano il giro d'affari: organizzazioni miliardarie difficili da combattere

Gli ultimi fatti di cronaca raccontano quanto estese siano le associazioni criminali anche in agricoltura e nell’agroalimentare. Ma lo spazio per agire c’è tutto: vanno contrastate nei campi e nelle stalle, sotto le serre, negli orti, nei capannoni di stoccaggio e soprattutto nei luoghi in cui la trasparenza lascia il posto alla opaca burocrazia e alla confusione dei ruoli e degli intenti.

Belice, 50 anni dopo
Mogavero:
Mogavero: "La ricostruzione non è ancora completa, creare sviluppo"

Parla il vescovo di Mazara del Vallo, alla guida della diocesi più colpita dal sisma: “Servono interventi concreti che completino l’opera di ricostruzione, che non è ancora del tutto ultimata, e serve che non ci si dimentichi di questa terra e di questa Valle. Oggi tutto ciò sembra marginale negli interessi anche della stessa Regione Sicilia”.

 

RICORDO Don Saverio Catanzaro: “Fu devastante”

Maurizio Calipari
Un po' di chiarezza: la sedazione profonda non è eutanasia
Maurizio Calipari

Occorre intendersi bene quando si afferma che la sedazione palliativa profonda continua è un buono strumento per morire con dignità e senza inutili sofferenze. La stessa cosa, di fatto, viene affermata con enfasi dell’eutanasia/suicidio assistito da parte dei suoi sostenitori! In realtà, stiamo parlando di due azioni radicalmente differenti tra loro e nessuno, che sia animato da onestà intellettuale, dati scientifici alla mano, potrebbe pensare di metterle sullo stesso piano. Si tratterebbe di una vera e propria forzatura, spiegabile solo con altre finalità, del tutto estranee all’agire medico. Del resto, a chiarire bene questa netta differenza hanno provveduto – già qualche anno fa – autorevoli voci.

Belgio
I vescovi in visita alle famiglie di profughi accolti nelle diocesi
I vescovi in visita alle famiglie di profughi accolti nelle diocesi

Visita dei vescovi belgi alle famiglie accolte nelle diocesi del Paese, provenienti da Siria, Sudan, Afghanistan, Iraq e Somalia. Così domenica 14 gennaio, la Chiesa belga celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il Belgio è il terzo Paese europeo – dopo Italia e Francia – ad aver aderito al progetto ecumenico dei “corridoi umanitari”. I primi arrivi in dicembre: giungeranno in tutto 150 profughi siriani dai campi turchi e libanesi.

Stati Uniti
La Chiesa vicina ai migranti: contribuiscono all’economia e alla crescita
La Chiesa vicina ai migranti: contribuiscono all’economia e alla crescita

Alle espressioni choc del presidente Donald Trump sui migranti, la comunità ecclesiale Usa risponde con i fatti, con i numeri e con le storie delle persone, che pur provenendo da altri Paesi stanno costruendo il presente e il futuro degli Stati Uniti. La Settimana delle migrazioni che si concluderà il 14 gennaio si è prefissa come obiettivo l’incontro e il racconto “face to face” con chi ha rischiato la vita, ha sofferto, ha sfidato anche la legge pur di offrire una possibilità a se stessi e ai propri figli con una tenacia e una resilienza che neppure le minacce presidenziali sono in grado di arginare.

TRUMP Leaders religiosi, “grande preoccupazione” per “commenti denigratori”

balcani
Bulgaria al timone Ue: una presidenza "balcanica"

Sofia accoglie i vertici dell’Unione europea per alcune manifestazioni ufficiali e gli incontri di lavoro attorno al programma politico e legislativo che il governo bulgaro intende realizzare da qui al 30 giugno. Sul tavolo difficili dossier, fra cui Brexit e riforma di Dublino, mentre le spinte dei populismi mettono a rischio il processo di integrazione. Intanto il Paese balcanico vuol cogliere l’occasione per accelerare l’adesione. L’analisi della giornalista Kovacheva e gli impegni della ministra Pavlova.

Giovani
Falabretti (Cei): il Sinodo per ringiovanire il volto della Chiesa
Falabretti (Cei): il Sinodo per ringiovanire il volto della Chiesa

Il 2018 si presenta con una densa agenda di appuntamenti con i giovani protagonisti: il Sinodo sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, di ottobre, preceduto dall’incontro di Papa Francesco con i giovani italiani di agosto e prima ancora il meeting pre-sinodale di marzo con 300 ragazzi, credenti e non, da tutto il mondo. Sarà un tempo di  ascolto e di dialogo con i giovani ma che chiama in causa anche il mondo degli adulti.

 

Il 2018 sarà l’anno dei giovani? Una speranza per la società e per la Chiesa di Paola Bignardi

Economia
I tesori nascosti dei piccoli Comuni. Aree vitali su cui investire
I tesori nascosti dei piccoli Comuni. Aree vitali su cui investire

In Italia i piccoli Comuni (aree con meno di 5mila abitanti) sono 5.567. Un sistema virtuoso che rappresenta ben il 69,7% dei 7.977 Comuni italiani e in cui vivono poco più di 10 milioni persone, il 16,5% della popolazione italiana. Lo rivela il rapporto “Piccoli Comuni e tipicità” di Coldiretti e Fondazione Symbola, presentato in occasione dell’apertura dell’Anno nazionale del cibo italiano nel mondo.

CONSUMI La sfida dell’Anno nazionale del cibo italiano di Andrea Zaghi

Economia: cosa dobbiamo aspettarci nel 2018?
Paolo Zucca

Tassi di interesse ancora bassi e riduzione delle tasse per le imprese dovrebbero in teoria spingere gli investimenti e l’occupazione. Il numero dei lavoratori attivi sarà, più che mai in Italia, il dato macroeconomico da seguire perché incide sul quotidiano delle famiglie e della collettività. Si parte dai 23 milioni e 82 mila occupati di fine ottobre, dipendenti e lavoro autonomo, in crescita di 303 mila sui dodici mesi anche se spinta dai tempi determinati. Le stime sono positive, la realtà sarà da scrivere mese per mese.

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