Città della Scienza verso la rinascita: a Napoli inaugurato l’edificio che ospiterà “Corporea”

Un primo passo verso la rinascita dopo l'incendio doloso che distrusse il Science Centre di Città della Scienza, a Napoli, è stato compiuto nel pomeriggio di venerdì 4 marzo, con la presentazione dell’edificio che dal prossimo dicembre ospiterà "Corporea": il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al tema della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni da parte dei visitatori

Venerdì 4 marzo, nella data simbolo del terzo anniversario dell’incendio doloso che distrusse lo “Science Centre” di Città della Scienza, a Napoli, nel pomeriggio è stato presentato l’edificio che dal prossimo dicembre ospiterà “Corporea”: il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al tema della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione. Così quello che doveva essere l’ultimo tassello del “parco dell’innovazione” napoletano diventa il primo elemento del rilancio delle attività espositive e della ricostruzione. “Per noi è un momento molto importante perché mostra che il processo di ricostruzione avviato dopo l’incendio è avviato senza più ostacoli e i punti critici sono stati superati. Per completare la ricostruzione saranno necessari un altro paio di anni”. Lo ricorda Vittorio Silvestrini, fondatore e presidente di Città della Scienza. “Il museo del corpo umano – prosegue Silvestrini – ha l’obiettivo di aiutare a governare e trattare nel modo giusto il grande tesoro che ci viene dato con la vita”.Luogo aperto al confronto. “Il futuro museo Corporea, grazie allo svolgimento di incontri e sportelli informativi, sarà, in accordo con il ministero della Salute,

un luogo aperto di confronto tra scienza e società”,

spiegano a Città della Scienza.  Anche l’inaugurazione dell’edificio è stata aperta al pubblico e ha visto la partecipazione attiva di associazioni e cittadini: “Una mobilitazione collettiva della città e con la città che da sempre ci è stata vicina – dicono a Città della Scienza -. ‘Corporea’ è il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al tema della salute, delle scienze e tecnologie biomedicali e della prevenzione, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni da parte dei visitatori”. “Corporea” ospiterà un’area espositiva interattiva e multimediale, un incubatore della salute che ospiterà moduli per Pmi e startup operanti nel settore del biomedicale e dell’e-health, un’area polivalente per eventi temporanei, convegni e altri incontri, anche in connessione con il centro congressi di Città della Scienza, un planetario con oltre 120 posti a sedere, dove grazie a tecnologie di proiezione 3D, saranno programmati show didattici fortemente spettacolari dedicati al tema della salute e delle scienze biomediche. “Corporea” sarà aperto al pubblico da dicembre 2016. Farà parte della rete dei musei della scienza impegnati sullo stesso tema e con cui sono stati già scambiati progetti ed esperienze, dal Deutsches Hygiene Museum di Dresda al Parco delle Scienze di Granada; dal Glasgow Science Centre alla Cité des Sciences di Parigi. “Il concept del percorso espositivo del futuro museo – si legge in una nota – è opera di un gruppo di lavoro di Città della Scienza coordinato da Vittorio Silvestrini, assieme a un folto comitato scientifico composto da ricercatori, scienziati e medici delle Università Federico II, Seconda Università di Napoli, Parthenope, Università di Salerno, Università Sapienza di Roma, centri di ricerca del Cnr, ma anche, e questa è una delle grandi novità del progetto, associazioni di cittadini portatori di patologie, docenti e istituti scolastici e altre realtà sociali”.

Guardare al futuro. “Fin da subito ho creduto in questo progetto, che in un territorio martoriato come il nostro è stato un punto di riferimento positivo”, afferma don Gaetano Iaia, direttore del Centro per la vita della diocesi di Pozzuoli (nel cui territorio rientra la struttura), che da sempre segue le vicende di Città della Scienza. Ricordando l’incendio il 4 marzo 2013, il sacerdote evidenzia: “L’inaugurazione nel terzo anniversario rappresenta un bel segno. Il 4 marzo 2014 si sarebbe dovuto siglare l’accordo di programma quadro per la ricostruzione di Città della Scienza, ma a sorpresa saltò, all’ultimo momento, la firma” per contrasti tra Comune e Regione sulla questione della bonifica di Bagnoli. Adesso, “l’inaugurazione della struttura rappresenta un primo timido tentativo di ‘ripartenza’”. Con un obiettivo: “Non si rimane fermi in un museo guardando al passato, piuttosto si è proiettati al futuro.

Il compito di Città della Scienza non è creare solo un luogo della memoria, ma di invitare le persone a pensare e a creare.

Infatti, Città della Scienza farà da incubatore per le aziende biomediche che tra qualche anno si lanceranno sul mercato. Si creeranno opportunità dal punto di vista lavorativo, culturale, scientifico”. E, poi, “la scienza può essere persino un ponte nel dialogo interreligioso: a me è stato chiesto di coordinare un convegno sulla scienza islamica nell’ambito di Futuro remoto”, rivela don Iaia. Non solo: “Strutture come Città della Scienza hanno anche la ‘mission’ di “far riaffezionare le persone al territorio”. D’altra parte, “una risposta della gente c’è, ora bisogna sollecitare le istituzioni”.

Altri articoli in Territori

Territori