“Seme”: a Genova la diocesi fa sinergia per offrire un lavoro a giovani e meno giovani

La cooperativa sociale è nata grazie all'impegno di numerose persone, associazioni, movimenti ecclesiali e altre realtà di ispirazione cristiana, che hanno reso possibile mettere in comune risorse e conoscenze per venire incontro alle esigenze di chi sta organizzando, o riorganizzando, la propria vita lavorativa. "Abbiamo scelto la forma cooperativistica in quanto essa mette al primo posto le persone e il lavoro rispetto al capitale. Il nostro fine - spiegano i responsabili - è intensificare le attività a favore di terzi, pertanto gli utili vengono reinvestiti nei servizi e nell’implementazione delle attività produttive"

“Affidarci alla Provvidenza è servito molto perché quando uno ci crede i risultati prima o poi arrivano”. Enzo Gandolfo è il legale rappresentante della cooperativa sociale onlus di tipo B per l’agricoltura sociale “Seme”, primo esempio concreto della sinergia creata da alcuni uffici di Curia – Caritas, Vita sociale e lavoro, Servizio di pastorale giovanile – per aiutare giovani e meno giovani ad entrare, o a rientrare, nel mondo del lavoro. Grazie all’impegno di numerose persone, associazioni, movimenti ecclesiali ed altre realtà di ispirazione cristiana, è stato così possibile mettere in comune risorse e conoscenze per venire incontro alle esigenze di chi sta organizzando, o riorganizzando, la propria vita lavorativa.

Nuove opportunità. “La Cooperativa – si legge nella presentazione – nasce a Genova dalla spinta di alcuni giovani impegnati nel sociale, uniti da valori cattolici, con l’intento di offrire nuove opportunità lavorative. Abbiamo scelto la forma cooperativistica in quanto essa mette al primo posto le persone e il lavoro rispetto al capitale. Il nostro fine è intensificare le attività a favore di terzi, pertanto gli utili vengono reinvestiti nei servizi e nell’implementazione delle attività produttive”.

“Abbiamo scelto il nome ‘Seme’ per la valenza evangelica del significato e perché speriamo proprio di raccogliere i frutti del nostro lavoro”, ha continuato Gandolfo.

“Tra l’altro l’aspetto religioso non è secondario nel nostro impegno lavorativo. Nel Consiglio di amministrazione è presente un diacono e le nostre riunioni si aprono con un momento di preghiera. Inoltre, con il vescovo ausiliare, monsignor Nicolò Anselmi, che tanto si è prodigato per noi, stiamo anche cercando di creare un percorso di crescita spirituale”. “La diocesi di Genova e l’Istituto per il sostentamento del clero hanno messo a disposizione, con regolare contratto di affitto fortemente agevolato, i terreni e la diocesi ha investito 10mila euro perché il lavoro è una realtà troppo importante che riguarda la dignità della persona umana, e quindi la felicità dell’uomo, ed è qualcosa di strutturalmente diverso rispetto a dare un semplice contributo economico” ha affermato monsignor Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova.

Un aiuto per gli svantaggiati. L’avventura dei cinque ragazzi della cooperativa, è partita circa un anno fa, quando la Curia di Genova decise di affidare ai cinque soci circa 27 ettari di terreno, abbandonati da oltre 30 anni. Obiettivo della Curia era recuperare una proprietà altrimenti abbandonata ma, soprattutto, contribuire a creare lavoro per soggetti svantaggiati o in cerca di impiego. I terreni si trovano a Sant’Apollinnare un piccolo paese alle spalle di Sori e grazie al lavoro di questi mesi stanno piano piano tornando agli antichi splendori dopo i primi lavori di pulitura. Altre realtà che hanno contribuito molto all’avvio della cooperativa sono stati l’associazione di promozione sociale “Pietra d’angolo” dell’Ucid, che ha fatto da garante per un prestito bancario di 50mila euro, ed il Comune di Sori, che ha affidato alla cooperativa alcuni lavori di sfalcio e di pulizia del verde pubblico. Altri supporti vengono da Coldiretti e della collaborazione con la cooperativa sociale Il Melograno, i cui operatori sociali sono attivi in diversi servizi di solidarietà in diocesi. Seme è iscritta al Forum nazionale di agricoltura sociale.

L’avverarsi di un sogno. Piano piano il sogno dei ragazzi della cooperativa si sta avverando: “Vivere in modo autentico il mondo del lavoro e l’incontro con gli altri, usufruendo delle risorse che la natura stessa ci offre, creando nuove opportunità lavorative e formative”. Gli ambiti di intervento, alcuni dei quali di prossima attuazione, sono: coltivazione con prodotti naturali, laboratori di ortoterapia, laboratori per bambini, allevamento all’aperto di galline e di capre da lattea, attività di silvicoltura, ovicoltura, apicoltura, trekking con asino. Tra i servizi offerti: percorsi integrati di inclusione lavorativa, percorsi di attivazione sociale, re-inserimento sociale e percorsi di apprendistato.

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