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Colombia: trattativa di pace governo-Eln. La Bella (Sant’Egidio), “la strada è ancora lunga”

“È positivo che il dialogo avanzi, anche se ciò accade in modo ancora poco concreto, più a livello di principio che attraverso delle vere e proprie novità. La strada è ancora lunga”. È il commento sul primo accordo tra il governo colombiano e la guerriglia dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) rilasciato al Sir da Gianni La Bella, che per conto della Comunità di Sant’Egidio sta seguendo le trattative di pace iniziate a Quito, capitale dell’Ecuador, due mesi fa. Il primo parziale accordo è stato annunciato giovedì 6 aprile dalle due delegazioni e prevede una serie di attenzioni per abbassare l’intensità del conflitto rispetto alla popolazione civile, oltre che delle azioni di sminamento che inizieranno a partire dal 3 maggio. “Le trattative non hanno ancora fatto un vero e proprio salto in avanti, soprattutto perché l’Eln non ha ancora compiuto la scelta di rinunciare alla pratica dei sequestri di persona”, prosegue La Bella, che guarda anche all’applicazione dell’accordo di pace con la più numerosa formazione ex guerrigliera Farc: “L’implementazione e l’applicazione dell’accordo vanno avanti. I membri delle Farc si trovano ancora nelle zone protette allestite nelle varie regioni del Paese. Sarà decisivo il passaggio che avverrà in giugno, quello dell’inizio del reinserimento degli ex guerriglieri nella società. Non dimentichiamo che l’80% di loro è analfabeta, molti non hanno una casa”. In ogni caso, “grande è l’attesa nel Paese per la visita di Papa Francesco del prossimo settembre. La speranza è che in vista di questo viaggio ci sia un’accelerazione dei processi di pace”.

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