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Papa Francesco: Angelus a Carpi, “grazie” ai malati e a quanti “hanno lavorato per questa doppia ‘maratona’”

Papa Francesco a Carpi con il vescovo Cavina (2 aprile 2017)

(dall’inviato Sir a Carpi) – Un ringraziamento a quanti “hanno lavorato per questa doppia ‘maratona’” – ricordando la solenne riapertura della cattedrale, sabato 25 marzo, dopo il terremoto – e ai 4.500 malati presenti in piazza perché “con le vostre sofferenze aiutate la Chiesa, aiutate a portare la Croce di Cristo”. Lo ha detto Papa Francesco, ieri mattina a Carpi, prima della recita dell’Angelus. Il Papa ha rivolto un pensiero “alla Vergine Santa”, cui è dedicata la Cattedrale di Carpi. “A Maria – ha aggiunto – offriamo le nostre gioie, i nostri dolori e le nostre speranze. Le chiediamo di posare il suo sguardo misericordioso su quanti tra noi si trovano nella sofferenza, particolarmente sui malati, sui poveri e su chi è privo di un lavoro dignitoso”. Poi, ai laici, l’invito “a essere protagonisti della vita delle vostre comunità, in comunione con i vostri sacerdoti”, facendo memoria di due figure laicali carpigiane: il beato Odoardo Focherini e la venerabile Marianna Santini, entrambi “testimoni della carità di Cristo”. Quindi, un ringraziamento per i vescovi della regione, a partire da quello di Carpi, mons. Francesco Cavina, con l’esortazione “a stare accanto ai vostri preti con l’ascolto, la tenerezza e la premurosa vicinanza”.
Al termine dell’Angelus, sono state presentate al Papa, per la benedizione, le quattro prime pietre per la chiesa parrocchiale di Sant’Agata a Carpi, per la Casa di esercizi spirituali a Novi, per la Cittadella della carità a Carpi e per la struttura polivalente di San Martino Carano di Mirandola. Quest’ultima è una pietra proveniente dalla Chiesa dell’Immacolata Concezione a Qaraqosh, nella Piana di Ninive, che è stata data al vescovo Cavina in occasione del suo recente viaggio, a inizio marzo.

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